Ater consegna alloggi a Massa Martana

Sono sei e sono stati realizzati in seguito alla ristrutturazione dello storico palazzo Orsini

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I sei alloggi realizzati in seguito alla ristrutturazione da parte di Ater Umbria, grazie a finanziamenti regionali, dello storico palazzo Orsini nel centro storico di Massa Martana, sono stati consegnati giovedì 18 ottobre. A consegnare le chiavi sono stati il presidente di Ater Umbria Alessandro Almadori, l’assessore alle politiche abitative della Regione Umbria Giuseppe Chianella e il sindaco Maria Pia Bruscolotti. Gli alloggi sono stati locati a canone sociale. Palazzo Orsini era stato danneggiato dal terremoto che nella primavera del 1997 che colpì il borgo di Massa Martana. L’intervento è stato realizzato grazie a fondi disposti dalla Regione Umbria, rientranti nel Programma operativo 2010 e in attuazione di quanto stabilito nel Piano triennale di edilizia residenziale pubblica. Il costo complessivo dell’intera opera è stato di 1.032.448 euro di cui 838 mila grazie al finanziamento regionale e 312 mila a carico di Ater Umbria.

Spazio per la cittadinanza

Per il presidente Ater Almadori «è importante rimarcare il grande strumento che sono i Poa per realizzare opere come queste. È stato un intervento dettagliato nel rispetto di tutti i vincoli, visto il valore storico e architettonico dell’edificio. Faccio i complimenti al sindaco perché a palazzo Orsini non ci sono solo alloggi assegnati alle famiglie aventi diritto, ma vi è stato ricavato uno spazio per la cittadinanza e questo è un obiettivo che rientra nelle nostre azioni, finalizzate anche a trovare altre destinazioni alle opere che realizziamo, quando queste abbiano una dimensione sociale e pubblica, in modo da innescare interventi che agiscano sui luoghi». Quella di palazzo Orsini «è una riqualificazione che deve essere seguita come esempio», ha evidenziato l’assessore Chianella. «Ho seguito personalmente, anche come visitatore, le fasi di ricostruzione di Massa Martana che rivive come un vero gioiello, non solo nel centro storico. Le riqualificazioni nei centri storici contribuiscono a ripopolare e rigenerare le acropoli anche dei borghi più piccoli della nostra regione, contrastando la tendenza della desertificazione».

L’edificio

La ristrutturazione ha previsto anche la realizzazione di spazi di diversa destinazione che sono stati presentati nel corso della cerimonia. Il Comune infatti ha deciso di destinare il piano terra di palazzo Orsini ad Ufficio del turismo che si integrerà con un museo che sarà realizzato presso la chiesa di San Sebastiano. «Il nostro obiettivo – ha spiegato il sindaco Maria Pia Bruscolotti – è di far conoscere ai visitatori le nostre bellezze, i siti archeologici, le chiese, i conventi, le abbazie, gli itinerari turistici, la rete dei sentieri, i siti naturalistici, le strutture ricettive, l’enogastronomia del territorio, le sedi istituzionali, la rete dei trasporti e le attività economiche. L’edificio è stato acquisito dal Comune dopo un plurimo passaggio di proprietà tra privati che rischiava di lasciare nel degrado questa pregevole dimora storica: una ferita nel recupero del borgo di Massa, realizzato – dopo i gravi danni subiti per il terremoto del 1997, con criteri e risultati che sono stati indicati come esemplari per una corretta ricostruzione post sismica». La palazzina di quattro piani, «all’epoca dell’avvio dei lavori, si trovava in disuso da decenni ed in pessimo stato di conservazione, con strutture murarie in parte pericolanti. Agli inquilini sono stati consegnati alloggi di alto pregio e con finiture ricercate, sono stati provvisti di tutte le dotazioni impiantistiche standard e di ventilazione meccanica controllata in grado di garantire un continuo ricambio d’aria. Sono stati inoltre previsti tutti gli accorgimenti per evitare dispersioni termiche».

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