Eventi Isola Maggiore: musica, colori e… code

Il recente weekend di concerti ha evidenziato i pregi e i difetti di una location da favola che però non è ancora in grado di sopportare l’impatto di grosse kermesse. Le lamentele dei ristoratori

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di P.C.

L’Isola Maggiore sul Lago Trasimeno nell’ultimo weekend ha mostrato tutto ciò che può dare ai turisti – di bello ma anche di brutto – facendo divampare nuovamente polemiche su temi purtroppo arcinoti sul Trasimeno; temi su cui ancora né la politica né gli addetti al settore turistico e ristorativo né gli organizzatori di eventi sono riusciti a fornire soluzioni soddisfacenti.

MOON IN JUNE: CARMEN CONSOLI INCANTATA DAI COLORI DEL TRASIMENO

Carmen Consoli in concerto

Colori da favola

«Qui la sera c’è una bellissima atmosfera, lo vedete, ma i turisti non riescono mai a godersela perché devono scappare al traghetto»: il paradosso è stato sottolineato a umbriaOn da Alessandro Gabbellini, che gestisce uno dei tre ristoranti di Isola Maggiore, che insieme ai due bar e al chiosco rappresentano l’unica fonte di sostentamento per i turisti che si trovano su quel lembo di terra in mezzo al lago, dove l’acqua e la vegetazione tratteggiano col sole colori da favola. E non è un caso che l’indimenticato Sergio Piazzoli abbia avuto l’intuizioni di portare qui alcuni eventi musicali e culturali.

LE PAROLE DI ALESSANDRO GABBELLINI A UMBRIAON – VIDEO

L’omaggio a Piazzoli

«Io lo ringrazierò sempre Sergio», dice Alessandro, che in effetti nel suo locale ha esposto una gigantografia del promoter musicale scomparso 5 anni fa, con la scritta ‘Grazie Fratellone’. E la presidente della Pro Loco Silvia Silvi ringrazia gli organizzatori: «Credo sia stato un anno da record in quanto a presenze, un’ottima occasione di lavoro per tutti, una magnifica vetrina per Isola Maggiore. Mi preme ringraziare Patrizia Marcagnani, direttrice del festival, che da 5 anni non sbaglia un colpo. A isola maggiore nessuna cosa è semplice».

In coda per il traghetto

I disagi

Però è palese che questi eventi ‘spot’ mettano a dura prova la capacità che l’Isola ha di sostenere l’impatto di migliaia di persone che arrivano tutte insieme. Vanno in difficoltà i traghetti, che non riescono a smaltire le persone che vogliono tornare sulla terraferma. Vanno in difficoltà anche i ristoratori, che non riescono a gestire l’assalto, tanto che alle 22, poco dopo la fine del concerto di Carmen Consoli, era pressoché impossibile sedersi a tavola, non per mancanza di tavoli ma perché le cucine non erano in grado di tener testa al ritmo. E pure per prendere un panino al chiosco del molo l’attesa era interminabile.

La Marini in coda nella folla

Nulla a che vedere però con la calca che si è formata sul molo in attesa che arrivasse il primo traghetto dopo il concerto, tanto che le forze dell’ordine hanno dovuto mettere in atto un doppio sbarramento per evitare che la coda arrivasse a ridosso dell’acqua. Donne incinte e famiglie con bambini hanno provato a passare avanti saltando la fila (alcuni riuscendoci, altri no), tanti altri si sono dovuti sorbire un’ora e passa di fila sia sabato che domenica. Fra di loro – sabato sera – c’era anche la presidente dimissionaria della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha seguito il concerto e poi si è messa in fila insieme agli altri, subendo gli stessi disagi degli altri spettatori. C’era chi avrebbe voluto avvicinarla per sottolineare il problema, ma nessuno ne ha avuto il coraggio.

Marini a Moon in June

Corse straordinarie nei weekend

«Quando ci sono questi eventi bisogna andare avanti a ciclo continuo – tuona Gabbellini – altro che orari, bisogna usare i traghetti grandi e farli continuare a fare la spola finché non è stata smaltita la fila: ciò contribuirebbe e far diminuire i disagi e consentirebbe anche a noi di lavorare meglio». Questo per gli eventi straordinari. E per il resto della stagione estiva? «Ci sono certe corse da Tuoro totalmente inutili, durante la settimana, a metà giornata, mentre invece ne servirebbero altre nel fine settimana, la sera. Bisognerebbe prolungare l’orario; in questo modo noi ristoratori potremmo servire meglio i nostri clienti, che invece ora mangiano di fretta, senza godersi né il cibo né l’atmosfera, per tornare in tempo al molo».

Maledetti chironomidi: l’ironia di Carmen

Terminate le file lunghissime, i fortunati che riuscivano a prendere il battello per Tuoro Navaccia si trovavano poi di fronte ad un altro degli atavici problemi di Isola (e in generale del lago). Avete capito bene: gli immancabili moscerini. Fin dal tramonto arrivano a frotte verso ogni fonte luminosa rovinando la serenità della sera. Ne ha fatto le spese persino Carmen Consoli, che non ha perso occasione per rimarcare la bellezza della location, ma verso la fine del concerto ha pure sottolineato ironicamente questa improvvisa intrusione: «Chi li ha invitati i moscerini? Sono finiti pure nella mia bocca».

Il commento della Pro Loco

Grazie a tanti amici che continuano a impegnarsi in ricordo di Sergio, che vi assicuro sorride seduto su quel sasso della lingua del cigno ed e è soddisfatto del nostro lavoro ! Grazie a tutti !

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