Fondi per le periferie, Terni spera ancora

La proposta ternana, 33sima su oltre cento, si trova dopo l’ultima finanziata al momento. L’assessore Bucari: «Elevate possibilità di finanziamento dei nostri progetti»

Sulla Gazzetta Ufficiale del 5 gennaio 2017, è stata pubblicata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, la graduatoria dei progetti selezionati e inseriti nel programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei Comuni capoluogo di provincia, disponendo il finanziamento dei primi 24 progetti e la previsione di procedere in tal senso anche per gli altri, con risorse che saranno successivamente rese disponibili.

Terni e Perugia La proposta del Comune di Terni è inserita nel gruppo di quelle poste immediatamente dopo l’ultima al momento finanziata che è la città metropolitana di Bologna, con 72 punti. A Terni sono stati invece assegnati 70 punti e risulta essere la 33sima, ovvero la nona in ordine di scorrimento sul totale restante di 96 progetti. Perugia, con 45 punti, si colloca all’84simo posto. Nel gruppo delle 13 proposte con 70 punti sono comprese, tra le altre, quella di Rieti, L’Aquila, Firenze, Milano, Arezzo e Reggio Emilia.

Le aree tematiche «Un risultato positivo, quello ottenuto dalla proposta di Terni – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari – che la colloca tra quelle che potranno verosimilmente essere finanziate immediatamente a seguire rispetto quelle appena sovvenzionate, consentendo di poter, nel frattempo, approfondire e mettere a fuoco la complessa e articolata strategia di intervento del progetto». Un progetto che comprende «globalmente 29 azioni. Queste sono a loro volta ricondotte a 6 aree tematiche: nuove centralità driver di sviluppo urbano e di quartiere; nuove centralità driver di sviluppo urbano e territoriale; rigenerazione centralità dismesse da valorizzare, driver di sviluppo di quartiere; rigenerazione e rinnovo tessuto urbano diffuso; area innovazione sociale, economica e dei servizi di quartiere; area piani, studi, finanza di progetto, partenariato, investimenti immateriali».

Tra gli interventi previsti figura anche, continua l’assessore, «l’avvio del recupero dell’area ex Gruber, il completamento del parcheggio di via Proietti Divi, il recupero del parco Rosselli, la riorganizzazione di Largo Cairoli, la sistemazione di via dell’Argine e l’implementazione delle connessioni ciclo pedonali e del sistema della videosorveglianza». L’idea guida della rigenerazione fisica declinata dal progetto «è quella di intervenire nei luoghi delle criticità più significative, siano essi ambiti dismessi, degradati, irrisolti o marginali per mancanza di servizi e funzioni urbane, restituendo a questi luoghi, ruoli e spazi sicuri, accessibili, qualitativamente rilevanti e tali da costituire l’intelaiatura portante delle nuove relazioni interquartiere. Un intervento dall’ampia e multiforme portata, per la cui gestione, a causa della complessità e interdisciplinarità dei temi trattati, è stato costituito un comitato interassessorile presieduto dal sindaco, il cui coordinamento operativo è stato posto in capo all’assessorato all’urbanistica e al dirigente del progetto speciale dipartimentale ‘Riqualificazione del territorio e sistemi urbani’».

Progetto ‘Interest, insieme per Terni Est’ Il costo complessivo del progetto ammonta a 13.833.188,63 euro, di cui 10.343.983,79 euro richiesti a valere del bando, 723.320,70 euro di cofinanziamento comunale a valere di progettualità già programmate o in essere e 2.765.884,14 euro a valere di cofinanziamenti privati, per i quali sono stati sottoscritti specifici accordi. Il progetto, denominato ‘Interest, insieme per Terni Est – Laboratorio di rigenerazione urbana e innovazione sociale della periferia est’, è stato approvato dalla giunta comunale il 25 agosto e trasmesso alla presidenza del Consiglio dei Ministri. L’obiettivo è invertire la dinamica di periferizzazione in atto nella fascia urbana che va dall’area della stazione a via Lungonera ricomprendendo al suo interno, l’ambito Pit, ex Bosco e Gruber, dando a questa parte di città il necessario ruolo di driver di nuovo sviluppo, puntando sulla coprogettazione e l’innovazione sociale.

Manifestazione d’interesse L’amministrazione ha scelto, tramite la procedura dell’avviso per la manifestazione di interesse, di recepire il contributo dei soggetti trasversalmente interessati al progetto, che hanno inviato proposte che sono andate a implementare il progetto della rigenerazione fisica. Gli interventi sono stati inviati da operatori economici e focalizzati su aree ed ambiti di degrado del tessuto urbano. Molte altre le azioni proposte da altri soggetti pubblici, quali la scuola e l’università, queste ultime fatte proprie dall’amministrazione. Sono stati coinvolti nella operazione 31 soggetti: 5 tra scuole, università, Enti di ricerca afferenti all’ambito riqualificazione urbana e servizi; 5 operatori economici dell’ambito edilizia; 10 tra operatori economici, associazioni, cooperative, raggruppamenti afferenti all’ambito sociale e culturale; 2 tra operatori economici afferenti all’ambito riqualificazione urbana e mobilità; 3 tra associazioni e raggruppamenti afferenti all’ambito riqualificazione urbana; 5 tra professionisti singoli o associati afferenti all’ambito riqualificazione urbana; 1 soggetto privato titolare di una singola azione/intervento.

I soggetti istituzionali partner del progetto sono: Istituto di biologia agroambientale e forestale (Ibaf) del Cnr; Dipartimento per l’innovazione sistemi biologici, agroalimentari e forestali (Dibaf), Università degli studi della Tuscia; Dipartimento di architettura e progetto – Università ‘La Sapienza’ di Roma; Dipartimento di ingegneria – Università degli studi di Perugia; Istituto tecnico tecnologico ‘Allievi-Sangallo’ di Terni; Istituto omnicomprensivo Ipsia ‘Pertini’ di Terni; Ater Umbria; FS sistemi urbani; Ferrovie dello Stato italiane; Rete ferroviaria italiana.

Condividi questo articolo su

Ultimi 30 articoli