Innovazione digitale, Perugia a ‘Maker Faire’

Stampa in 3D, robot elettronici e riproduzione di opere d’arte. Quattro progetti dell’ateneo perugino alla più importante fiera dedicata alla tecnologia e al ‘fai da te’ digitale

Anche Perugia e la sua università guardano dritto dritto al futuro. Sono infatti quattro i progetti dell’ateneo perugino ospitati a Roma alla più grande fiera internazionale del digitale e dell’innovazione, il Maker Faire.

Maker Faire Non un semplice evento dedicato alla tecnologia. Ma «il più importante spettacolo al mondo sull’innovazione». E’ questo il Maker Faire, l’organizzazione nata in California ormai 10 anni fa e dedicata alla cultura del ‘fai da te’in ambito tecnologico e ai makers, gli artigiani ormai digitali. «Per avere un’idea dell’importanza di questa partecipazione, basti pensare che il primo giorno ci saranno oltre 20.000 studenti delle scuole di tutta Italia in visita alla fiera, oltre naturalmente a visitatori da tutto il mondo a caccia di novità tecnologiche e nuovi dispositivi digitali – spiega il professor Liotta -. Nel 2015, il numero totale di visitatori ha superato quota 100.000».

Innovazione digitale Attraverso un bando di concorso, l’Università di Perugia è stata scelta con quattro progetti relativi all’innovazione digitale e che ha permesso di esporre alla fiera di Roma in programma fino al 15 ottobre il risultato delle attività di ricerca dei dipartimenti di Fisica e Geologia, Ingegneria, Matematica e informatica, Ingegneria civile e ambientale, grazie anche al lavoro del delegato del Rettore Moriconi per l’informatizzazione, agenda digitale e Itc, il professor Giuseppe Liotta.

Stampa 3D Un primo progetto esposto è quello presentato dal team del professor Gianluca Rossi del dipartimento di Ingegneria che utilizza tecniche innovative di scanning e stampa 3D per la misurazione, l’analisi sperimentale e l’ottimizzazione di prodotti industriali. Stampa in 3D anche per il piano di lavoro dello staff del professor Belardi di Ingegneria civile e ambientale, che propone la ricostruzione e la diffusione, su scala mondiale, di riproduzioni di opere d’arte conservate nella gipsoteca dell’Accademia delle Belle Arti di Perugia.

Bond machine Nel modo dell’ IoT, internet of Things, il team del dipartimento di Fisica composto da Mirko Mariotti, Daniel Magalotti e Daniele Spiga ha progettato la ‘Bond Machine’, un’architettura di computer innovativa per la realizzazione di sistemi ‘on demand’. Infine, il KITLab diretto dal professor Alfredo Milani del dipartimento di Matematica ed Informatica, esporrà MyoDriver, un sistema in grado di comandare un robot a distanza indossando un semplice braccialetto elettronico.

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