Irene Jalenti, da Terni alla Casa Bianca

La giovane ternana con la musica nel sangue, da circa sei anni vive in America e il primo dicembre canterà per Obama per l’accensione delle luci dell’albero di Natale

di Francesca Torricelli

Irene è nata a Terni da una famiglia con storiche tradizioni musicali ed è proprio la musica che, da circa 6 anni, l’ha portata a vivere in America. Questa passione, oggi diventata il suo lavoro, le sta per far vivere un’esperienza che porterà per sempre nel suo cuore.

La ‘Casa Bianca’ Giovedì primo dicembre, infatti, Irene canterà alla Casa Bianca per l’accensione delle luci dell’albero di Natale. Il ‘National Christmas tree lighting’ è un evento storico che nasce nel 1923. Un gigantesco albero di natale viene posizionato nel giardino della Casa Bianca, viene decorato, e le luci vengono accese appunto durante l’evento musicale. Ogni anno per l’occasione si esibiscono cantanti americani di fama internazionale come Aretha Franklin, Janelle Monae, Crosby Still & Nash, e James Taylor che apparirà quest’anno.

Irene Jalenti

Irene Jalenti

La storia di Irene Ma come è arrivata Irene alla Casa Bianca? È proprio lei a raccontarlo ad umbriaOn, raggiunta telefonicamente sfidando il fuso orario. «Sono cresciuta in una famiglia con tradizione musicale: i miei nonni erano cantanti lirici, mio zio Mario chitarrista classico, così come suo figlio Francesco che suonava anche jazz. Mio zio Gianni cantante di musica leggera, mio padre Rino scriveva canzoni per mio zio. Inoltre sono imparentata con Sergio Endrigo e Riccardo Del Turco. Insomma – sorride -, la musica circola proprio nel sangue. Era inevitabile il contagio». Nel 2010 Irene ha vinto «una borsa di studio per studiare al conservatorio Peabody di Baltimora e così mi sono trasferita. Da lì, dopo aver preso la laurea in Jazz Performance, ho poi deciso di completare gli studi con un Master che sto perseguendo a Washington, DC nella storica università afroamericana Howard University, dove sono anche stata premiata con una posizione di assistente didattica per cui insegno e dirigo un coro nella stessa università. Così, vivendo in questa zona centrale, mi esibisco tra Baltimora, Washington, Philadelphia e New York».

Irene con gli ‘Afro Blue’

Irene con gli ‘Afro Blue’

Il gruppo musicale Irene parteciperà a questo grande evento con il suo gruppo vocale jazz. «Il gruppo si chiama ‘Afro Blue’ ed è un grande orgoglio dell’università di Howard. Fondato 15 anni fa dalla direttrice Connaitre Miller, i componenti vengono selezionati all’inizio dell’anno scolastico attraverso delle audizioni, ma normalmente quando si entra a far parte del gruppo ci si resta finché non ci si laurea, ed in alcune occasioni si viene chiamati per apparire durante concerti importanti anche dopo la laurea».

La selezione Il modo in cui il gruppo è stato selezionato a partecipare al ‘National Christmas tree lighting alla Casa Bianca è avvenuto in maniera non inusuale, ossia dopo una performance. «A fine ottobre ci siamo esibiti allo storico Apollo Theater di New York insieme a Patti Austin, Cassandra Wilson, Lizz Wright ed altri artisti jazz, in un concerto dedicato ad Ella Fitzgerald. A quell’esibizione partecipava, come direttore artistico, la stessa persona che si occupa appunto di questo concerto alla Casa Bianca. Dopo aver visto come lavoriamo ed aver sentito il risultato vocale ci ha appunto chiamati per partecipare all’evento».

Irene

Irene

Occasione unica La domanda, a questo punto, viene spontanea: Irene, è la prima volta che ti esibisci in un evento così importante? «Beh, cantare alla Casa Bianca è decisamente una cosa che capita raramente, quindi direi di sì. Però al contempo devo dire che il concerto dell’Apollo è stato molto importante, infatti il prossimo anno uscirà anche un documentario al riguardo». Per ora Irene non ha ancora pienamente realizzato. «Credo che succederà il giorno delle prove o il giorno dell’evento stesso. Devo essere sincera, mai in vita mia avrei immaginato di far parte di un evento del genere. Quando sei anni fa mi trasferì in America non avevo idea di quante cose sarebbero successe e di come la mia carriera si sarebbe evoluta».

L’evento Il primo dicembre «canteremo insieme a Yolanda Adams, Kelly Clarkson, Marc Anthony, e Chance the Rapper. Gli spettatori sono selezionati attraverso una lotteria e il concerto viene registrato e poi trasmesso da Hallmark Channel, che ogni anno copre l’evento. Poi, ovviamente, alla fine del concerto ci uniremo tutti sul palco insieme ad Obama e alla sua famiglia per cantare insieme le classiche canzoni natalizie tutti insieme».

Irene durante un'esibizione

Irene durante un’esibizione

Nel giardino di casa di Obama Perdonami Irene, ma è giusto spiegare. Perché Obama è ancora alla Casa Bianca dopo le ultime elezioni che hanno visto trionfare Trump? «Perché il nuovo presidente non entra in carica fino al 20 gennaio dell’anno successivo all’elezione. Ci sono due mesi dall’elezione alla carica effettiva durante i quali, se per ragioni legali o di qualunque natura si ritiene che il candidato eletto non debba prendere la carica, i ‘Grandi Elettori’ possono rivotare e cambiare il risultato finale». Lo scorso anno «ebbi già l’onore di cantare davanti ad Obama, quando venne in visita ad Howard University durante la cerimonia di laurea, ma questa volta gli canto nel giardino di casa. Mi sembra tutto surreale».

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