‘Popoli e Religioni’: «Una metamorfosi»

Presentato tra qualche polemica il festival in programma a Terni dall’11 al 19 novembre. Castellani, nuovo gestore del cityplex Politeama: «Diventerà contenitore culturale»

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di Fra.Tor.

Sarà la metamorfosi il tema della tredicesima edizione del festival del cinema Popoli e Religioni di Terni, organizzato dall’Istituto di studi teologici e storico-sociali di Terni, in programma dall’11 al 19 novembre 2017. Giovedì mattina, al cityplex Politeama di largo Falchi, in una conferenza stampa sono state fornite alcune anticipazioni sulla prossima edizione, occasione anche per presentare la nuova gestione del cinema di Michele Castellani.

Le novità «Il festival continua ad essere profondamente radicato sul territorio – ha spiegato il direttore artistico Arnaldo Casali – quindi avremo anche quest’anno la valorizzazione di artisti di Terni e dell’Umbria che si stanno facendo valere in Italia e nel mondo, ma stiamo ampliando la dimensione internazionale. Anche quest’anno avremo un focus sull’India e un nuovo gemellaggio con un festival indiano. Ma non solo, si aggiunge anche un gemellaggio con un festival in Polonia».

Il festival Casali ha poi sottolineato che « oltre mille sono state le iscrizioni al festival, molte provenienti da Paesi asiatici. Ci stiamo aprendo sempre di più aumentando i contatti. Presidente della giuria quest’anno sarà David Riondino, che l’anno scorso ha vinto con il film ‘Il papa in versi’. Molte le anteprime mondiali, tanti ospiti e grandi eventi. Il tema metamorfosi sarà rappresentato attraverso una molteplicità di declinazioni: parleremo di post verità, di luoghi comuni, della metamorfosi del corpo. Sarà anche quest’anno un festival ‘pop’ oltre che impegnato su tematiche sociali».

I finanziamenti Il direttore dell’Istess Stefania Parisi ha ricordato che «per mettere in piedi un festival come il nostro occorrono dai 50 ai 60 mila euro. Al momento siamo certi della disponibilità della fondazione Carit (28 mila euro) e della Conferenza episcopale umbra (10 mila euro), speriamo sempre nel Comune di Terni, nella Regione Umbria e nella Chiesa Valdese». Il festival continua a crescere, «ma non a livello economico», esclama Casali. «Spero che anche il Comune di Terni che ci ha sempre seguito e patrocinato, ricominci anche ad impegnarsi fattivamente perché se è vero che a Umbria Jazz ha dato 100 mila euro, a noi non ha dato nemmeno 100 euro. Penso che non abbiamo nulla da invidiare ad altri festival, siamo un grande festival internazionale che, se sostenuto maggiormente dalle istituzioni, potrebbe crescere ulteriormente».

Il Comune di Terni A rappresentare il Comune alla presentazione, l’assessore alla cultura Tiziana De Angelis che per prima cosa ha voluto spiegare ad Arnaldo Casali che «per il Comune questo è un anno veramente difficili, sia dal punto di vista economico che politico. Non ci sono fondi, abbiamo grandi ristrettezze e per noi risulta veramente difficile, se non impossibile, garantire contributi alle manifestazione. Vorrei specificare che i fondi per Umbria Jazz erano regionali e già precedentemente vincolati alla manifestazione, per il ritorno di un valore destinato a questa città che lo aveva perso. Voglio sottolineare, inoltre, che il Comune non ha riservato contributi economici ad altri festival, ma offre il proprio contributo per quanto riguarda la messa a disposizione di sale e strutture». Detto questo Tiziana De Angelis ha parlato di un festival, quello di Popoli e Religioni, «che è ormai motore culturale straordinario, che lega appunto i popoli e le religioni. Un valore importante per la nostra comunità».

L’INTERVISTA A MICHELE CASTELLANI – IL VIDEO

Maurizio Castellani

Il cityplex Politeama «Cercheremo di ravvivare questo spazio cercando di creare un contenitore – ha spiegato Michele Castellani – un luogo in cui trovare, non solo la proiezione di film, ma anche diverse attività compatibili con le nostre strutture. Al momento non abbiamo progetti di modifiche della struttura, resterà un cinema questo è sicuro, ma con l’aggiunta di attività collegate alla cultura perché io credo che una città come Terni abbia bisogno di uno spazio del genere. Riapriremo il 24 agosto con la buona volontà di fare bene, vogliamo bene alla città e cerchiamo di rianimarla con molti sacrifici, ma abbiamo bisogno del pubblico».

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