Rifiuti fuori controllo: situazione tesa a Terni

Raffica di segnalazioni in tutta la città. Ferranti (FI): «Colpa anche di Comune e Asm». Il sindaco: «Cittadini siate più civili»

Uno schema già visto: scompaiono le isole ecologiche per far posto alla raccolta differenziata porta a porta, e i punti di raccolta che restano finiscono per trasformarsi in vere e proprie discariche e cielo aperto, mentre altre spuntano come funghi in centro così come in periferia. ‘Colpa’ dell’inciviltà di alcuni cittadini – certo – ma c’è anche chi mette in dubbio l’efficienza dei servizi di raccolta che in più di un caso lascerebbero a desiderare, dal punto di vista organizzativo e delle informazioni messe a disposizione della comunità.

Borgo Rivo

Borgo Rivo

Borgo Rivo Diverse le situazioni ‘esplosive’ segnalate in queste giorni nell’area nord della città, da Gabelletta a borgo Rivo. Fra via del Centenario e via del Rivo – per citare un esempio – proprio accanto ai giardini pubblici frequentati ogni giorno da decine di persone e bambini, l’isola ‘ecologica’ offre uno spettacolo deprimente con rifiuti di ogni tipo che finiscono per sommergere letteralmente i cassonetti. Scene che, a Terni, sono ormai all’ordine del giorno e che alimentano il disagio dei cittadini, di quello che rispettano le regole e che hanno già iniziato ad attuare, con criterio, la raccolta porta a porta.

Strada di Volghe

Strada di Volghe

Strada di Volghe A due passi da Prisciano l’area dove un tempo si trovavano i bidoni, è diventata una discarica a cielo aperto. Ma le colpe sarebbero da dividere con Comune ed Asm: «I residenti – tuona il consigliere comunale Francesco Maria Ferranti (FI) – non hanno ancora ricevuto il materiale per poter svolgere la raccolta differenziata e contestualmente sono stati privati dei classici cassonetti pubblici per gettare la spazzatura. Il risultato – attacca Ferranti – sono disservizi per diverse famiglie e cumuli di spazzatura lasciati per giorni e giorni in mezzo alla strada. Chiedo all’assessore competente di attivarsi nei confronti di Asm perché intervenga immediatamente in questa zona della città che, come altre, continua a versare in mezzo a criticità evidenti».

Francesco Ferranti

Francesco Ferranti

«Audizione con Asm» Lo stesso consigliere comunale si dice pronto «a chiedere l’audizione dei vertici Asm nella competente commissione consiliare, per avere conoscenza di quali e quante siano ancora le zone interessate da tali disservizi. Solleciterò, per la seconda volta in un mese, anche il ripristino dei cestini pubblici in diverse zone della città, altrimenti chi raccoglie i bisogni del proprio cane non può buttarli in modo regolare. È necessario che gli uffici comunali forniscano ad Asm la mappa di dove riposizionare i cestini e anche su questo interrogherò l’assessore».

Leopoldo Di Girolamo

Leopoldo Di Girolamo

Il sindaco E sull’emergenza-immondizia è intervenuto anche il sindaco Leopoldo Di Girolamo attraverso un post sulla propria pagina Facebook: «Il dato di dicembre sulla raccolta differenziata al 66% – scrive il sindaco – è molto importante e incoraggiante. Un plauso ad Asm che ha investito molto, mettendo in campo risorse, personale e credibilità. Molto resta da fare. Francamente la città non è pulita a sufficienza. Le immagini sui siti online sono eloquenti e non sono tollerabili situazioni tipo quelle di viale Gramsci. Non metto in discussione che ci siano responsabilità del Comune e dell’Asm e su questo fronte mi attiverò. Resta inteso – conclude il sindaco – che è ancora più nitida la responsabilità di quei cittadini che pensano che abbandonare per strada un sacchetto o un rifiuto ingombrante sia la cosa più semplice da fare. Perché non ci impegniamo tutti di più?».

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