Ternana, Danilo Pagni: «Ambiziosissimi»

Presentato domenica il neo direttore sportivo di via Aleardi: «Chance conquistata, sono pronto. Terni non deve dare il fianco»

di S.F.

L’argomento forte, e non poteva essere altrimenti, è il mercato. Perché la Ternana, di cose da mettere a posto, ne ha parecchie dopo un mediocre girone d’andata: tempo di presentazione per il neo direttore sportivo delle ‘Fere’ Danilo Pagni che, affiancato da Benito Carbone, ha svelato le proprie aspettative e ambizioni nella sua prima esperienza dirigenziale in una società di serie B. Molto ‘coperto’ su nomi e trattative, ma non sul messaggio da mandare – lo stesso che il tecnico calabrese indica da inizio stagione – alla piazza: «Ci dobbiamo salvare e la situazione è difficile, e per questo serve massima compattezza di tutto l’ambiente. Sono non pronto, ma prontissimo per quest’avventura a Terni». Per lui contratto fino a giugno, poi si vedrà.

LE PRIME DICHIARAZIONI DI DANILO PAGNI, VIDEO

Danilo Pagni e Benito Carbone

Danilo Pagni e Benito Carbone

L’introduzione è proprio di Carbone – per l’occasione assenti sia l’Au che l’Ad, Simone Longarini e Stefano Dominicis, oltre che il dg Alessandro Capizzi, ma rientra tutto nella norma – che, in avvio, spiega i motivi della scelta: «L’ho voluto fortemente perché conosco come lavora e ha fatto molta gavetta, si è costruito tutto da solo. La società ha avallata la mia scelta e mi darà una grossa mano perché da lunedì voglio concentrami solo sul campo, lui è un direttore sportivo ‘da campo’. Vasile? Continuerà a darmi supporto, chiaro, resta un uomo di fiducia».

Casa e pallone Parola poi a Pagni,  che ha voluto fare una sorta di excursus sulla sua carriera prima di iniziare a rispondere alle domande: «Casa mia – ha esordito – è pane e pallone, mio padre ha fatto il tecnico per quaranta anni e viviamo solo di quello. A 24 ho iniziato a fare il ds, per caso, in serie C e ho fatto tutte le categorie prima di arrivare al Chievo: auguro a chiunque di avere l’amore che ho per questo mestiere. La B è un campionato che ho studiato da caposcout durante l’esperienza a Verona, giocatore per giocatore: mi sento prontissimo e me la sono conquistata, è un punto di partenza per quanto mi riguarda. Ho questa occasione e me la voglio giocare alla grandissima, Terni è una piazza straordinaria e solo un presuntuoso o una persona senza senso del dovere avrebbe potuto declinare un’offerta così».

Pagni e Carbone (foto Mirimao)

Pagni e Carbone (foto Mirimao)

Subito l’appello C’è da pedalare e tanto per andarsi a prendere la salvezza. Pagni allora lancia l’appello: «Una persona – breve passaggio sulle querelle di via Aleardi con i direttori sportivi del recente passato – ha problemi quando non lavora o non fa le cose con serietà, farò di tutto per tenere alto il nome della società. Non mi spaventa questo compito e voglio dire che se Terni dà il fianco, si scolla: guardiamo cosa è successo a Pisa, hanno dato un segnale molto forte. Occorre compattezza nell’ambiente e il fatto che la proprietà sia seria è confortante per me. La classifica ci penalizza molto, vero, ma c’è da dire che presidente e allenatore della Ternana sono stimati dagli addetti ai lavori. Fare mercato non sarà impossibile».

La stoccata e il sacrificio Si entra poi nel vivo della conferenza quando si iniziano ad affrontare i temi più rilevanti. E Carbone si sovrappone a Pagni nel sottolineare alcune questioni: «In serata faremo il punto della situazione su tutto», spiega il ds, quindi il tecnico prende la parola e sottolinea che «chi non ha voglia di restare può già andare via, l’obiettivo di tutti è alzare l’asticella e, per questo, stiamo seguendo certi tipi di giocatore che richiedono pazienza per l’acquisizione, altrimenti ne sarebbero già arrivato tre-quattro; ce ne hanno proposti 150 mila. La società è disposta a qualche sacrificio se serve, per il bene della squadra». Quindi un ritorno sul terribile finale di girone d’andata: «Nelle ultime partite, dopo Carpi, qualcuno ha mollato. Ma ciò non vuol dire che abbiano giocato contro di me».

Danilo Pagni (foto Mirimao)

Danilo Pagni (foto Mirimao)

La situazione degli uruguaiani è una delle tematiche di maggior rilievo da affrontare per Pagni: Avenatti e Falletti saranno liberi di firmare per altri club tra poco più di tre settimane e, come già specificato da Carbone in passato, il «coltello dalla parte del manico» lo hanno loro e gli entourage dei giocatori. Ma non solo: per il ds di Castrovillari c’è da lavorare sulle innumerevoli cessioni – specie ‘Under’ – e, soprattutto, sugli obiettivi ‘Over’ per andare a rinforzare una squadra acerba a livello d’esperienza. Roberto Insigne su tutti, poi Monachello, Lodi, D’Urso, Claiton, Riverola, Vitturini: tanta carne al fuoco. Massimo riserbo da parte di entrambi: «Cerchiamo intanto di riempire – ha spiegato il ds – le caselle, un giocatore per reparto, di nomi non ne faccio né in entrata né in uscita». Immediato intervento di Carbone: «Due, per l’attacco magari. Su Falletti e Avenatti nessuna novità, martedì tornano e si allenano con noi: per quel che mi riguarda César è inamovibile, resta fino a giugno». Meno certezze invece sul numero 20 ‘celeste’, Pagni se la cava affermando che «entrambi devono qualcosa alla Ternana, devono dare il 100%. La squadra ha buoni elementi e saranno fatti degli interventi d’esperienza».

«Ambiziosissimi» Il 41enne di Castrovillari però usa una parola per descrivere l’idea di mercato delle ‘Fere’: «Siamo ambiziosissimi e dobbiamo dire la verità alla gente. Nel contempo, tuttavia, ci stiamo tutelando anche su altri target: dovremo essere bravi a mantenerci all’interno del ‘salary cap’ e non do tempistiche perché al momento non sarebbero concrete. Per gli obiettivi ‘pesanti’ ci prenderemo qualche giorno in più. Sarò l’unico responsabile del mercato». Sui giovani di proprietà in uscita (Sernicola, Battista, Flavioni, Tascone) e sull’eventuale arrivo di talenti di altre società (Vitturini del Pescara), il dirigente calabrese taglia corto: «Mandarli a giocare in Lega Pro non significa non puntarci. Anzi, in questo modo si valorizzano».

ternana-pagni-carbone-foto-mirimao-2Necessità di accelerare Per il duo calabrese poco tempo per riflettere e valutare. Da lunedì via al ritiro di Castel Rigone, ritorno a Terni e amichevole nel weekend a concludere la prima settimana di lavoro; quindi pausa di un giorno e classica attività di avvicinamento alla partita. Le ‘Fere’ riprenderanno il cammino in campionato facendo visita al Pisa – in arrivo una penalizzazione di quattro punti per i toscani – di Gennaro Gattuso: subito uno scontro diretto da non fallire per il 45enne di Bagnara Calabra. E a proposito di match contro i toscani: «Una gara che non vale tre – ci tiene a specificare Pagni – punti, ma sette. Non esiste perdere gare come quelle contro Vicenza, Spal e Ascoli: ciò che è successo contro i marchigiani può accadere una volta, al massimo, in un anno. Bisogna essere uomini e professionisti, più sul ‘pezzo’».

Carbone e la retrocessione Per ora, ha confermato Pagni, contatti solo con Carbone: «Con i vertici societari nulla per il momento». La parola torna poi all’allenatore calabrese quando si tratta di fare luce sulle situazioni di Zanon e Meccariello: «Non è in uscita Damiano nei miei piani. Se non mi chiede di andare via lui non lo metto certo in discussione. Su Biagio, come su altri, non me la sento di dire nulla perché potrei dire una cosa che poi non si verifica». Infine una conclusione dedicata a quella parola che incute tanto timore, retrocessione: «La società non vuole fare questo grande buco nell’acqua, si deve capire. Il sacrificio per acquistare, magari anche un solo giocatore importante, sarà fatto nel caso servisse, ne sono certo. E sì, rifarei la stessa scelta di agosto quando la società mi propose quel ruolo». Ora si passa alle presentazioni de visu con i rossoverdi e lunedì tutti agli oltre seicentro metri di Castel Rigone, con – più che probabile – qualche nuova ‘Fera’ in più.

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