Ternana, l’ex ds Larini: «Potevamo far bene»

Il parmigiano parla del girone d’andata del torneo tra rimpianti e conferme: «Grande Petriccione, Spal la rivelazione. Longarini? Meglio non parlare»

di S.F.

Da un direttore sportivo – al di là della parentesi manageriale di Benito Carbone – di ‘vecchia’ generazione, Fabrizio Larini, ad un ‘rookie’ per la serie B come Danilo Pagni. Via Aleardi, dopo quattro mesi di risultati mediocri, problemi ambientali e di pubblico, ha deciso di tornare sui suoi passi inserendo in organigramma il 41enne di Castrovillari a fianco del tecnico delle ‘Fere’: dal contratto degli uruguaiani agli scontenti del gruppo, passando per la necessità di ridurre una rosa troppo corposa e di ‘invecchiare’ la squadra, al ds calabrese il lavoro non manca. Intanto il dirigente parmigiano, attualmente senza squadra, torna a parlare di Ternana a cinque mesi dal burrascoso addio tra bilanci, conferme, delusioni e rammarico. Sul fronte mercato si avvicina sempre di più Roberto Insigne: possibile, salvo intoppi in extremis, che il ’94 campano svolga il ritiro a Castel Rigone. Focus anche Gaetano Monachello e Davide Vitturini.

Fabrizio Larini

Fabrizio Larini

Serie B bocciata Per Larini l’esperienza – ufficiale, tenuta fuori la ‘consulenza’ nel mercato invernale 2016 – da ds rossoverde è durata 41 giorni, fino a quell’11 agosto che ha stravolto il corso intrapreso: «Il campionato – il suo giudizio – è su un livello tecnico medio-basso, non mi è piaciuto, uno dei più mediocri degli ultimi anni. Non ci sono squadre che dominano in particolare: anche l’Hellas Verona, da grande favorito, ha alti e bassi. Il torneo non ha dei grandi lavori ed è molto equilibrato, le formazioni si equivalgono spesso. Per il Trapani sarà difficile riprendersi visto il distacco, ma in generale vedo una serie B dove in molte possono lottare per i playoff come per i playout: non ci sono squadre nettamente più forti di altre».

Il pupillo friulano Quando gli viene chiesto in merito alle rivelazioni ‘Under’ del campionato, Larini non ha dubbi nel citare una ‘Fera’: «Jacopo Petriccione è un ragazzo che sta dimostrando le sue qualità, sono felice per lui, non sempre un giovane riesce ad adattarsi subito alla serie B. Non sono sorpreso in realtà: lo conoscevo fin dai tempi della ‘Primavera’ della Fiorentina e ha messo in evidenza una maturità diversa rispetto agli altri coetanei. Si tratta di una conferma per me. Mi dispiace – prosegue Larini – invece per La Gumina, bloccato dall’infortunio a metà girone d’andata: credo che non abbia sofferto più di tanto il passaggio nel torneo cadetto. Per quel che concerne gli altri, il Brescia al di là di Morosini ne ha molti: Bisoli sta facendo molto bene, giocatore di rendimento sicuro».

La Gumina è stato l'ultimo giocatore salutato da Larini l'11 agosto

La Gumina è stato l’ultimo giocatore salutato da Larini l’11 agosto

Up & down Sul top e flop del torneo, il dirigente parmigiano spiega invece che «la delusione è facile da individuare, il Trapani, dal playoff per la serie A al rischio retrocessione; per quel che concerne la sorpresa dico la Spal. Ok il Benevento a livello di neopromosse, ma loro avevano già determinazioni ambizioni considerata la disponibilità rilevante della proprietà. Gli emiliani stanno ottenendo ottimi risultati anche attraverso una buona qualità di gioco».

Larini e Pagni Il successore è un giovane – per il ruolo che ricopre – di 41 anni, 22 meno di lui: «Danilo Pagni non lo conosco, lui – il pensiero di Larini – fa parte dell’ultima ‘generazione’ e ha sempre lavorato in squadre prettamente del sud: ne parlano bene, tuttavia non sono in grado di dare un giudizio su di lui per mancanza di contatti diretti. A livello personale – spiega sul suo futuro – sto seguendo molte partite e sento spesso amici che circolano nel mondo del calcio: per ora non ci sono trattative concrete per andare a lavorare in qualche club. Mi sto aggiornando su ciò che accade». In casa rossoverde mirino anche in sud Italia: si registra un interessamento per il 25enne centrocampista del Foggia Martí Riverola, mentre nelle prossime ore potrebbero diventare rossoverdi – l’annuncio è del portale gianlucadimarzio.com – anche la punta classe ’94 Gaetano Monachello dell’Atalanta e il terzino destro del Pescara (1997) Davide Vitturini, dal Pescara. Tutti in prestito.

Fabrizio Larini a colloquio con Panucci il 17 luglio

Fabrizio Larini a colloquio con Panucci il 17 luglio

L’addio rossoverde Simone Longarini aveva dichiarato di avere «molte cose da dire» su quei due mesi, luglio e agosto, che hanno portato alla rivoluzione estiva: «Non voglio – afferma Larini – creare polemiche inutile, non giovano a nessuno. Ci sono cose che è meglio che non dica, per come si è partiti come idee e per come si è cambiato in corso: se venissero fuori le ‘verità’ del presidente, come accennò, allora interverrei. Quando dirà qualcosa sul sottoscritto risponderò, non posso parlare per Christian Panucci. In estate decisi di replicare personalmente e non sui giornali».

La salvezza e i rimpianti 20 punti in 21 gare e penultimo posto. Di certo, in casa Ternana, non si può parlare di obiettivo playoff: «Talvolta – il giudizio di Larini sulle chance salvezza rossoverdi – c’è una linea sottile tra il salvarsi e rimanere in una zona a rischio. Non so, dovrei conoscere i rapporti interni e la situazione ambientale, non mi esprimo: mi sento spesso con Panucci visto che siamo in ottimi rapporti, con i calciatori niente. Anche perché non sarebbe nemmeno corretto». Ad una parte della tifoseria non dispiacerebbe riavere il tecnico ligure nonostante l’unica gara – Pordenone, in coppa Italia – che lo ha visto protagonista: «Se ci rimpiangono da un lato mi fa piacere, dall’altro mi dispiace perché sono convinto che Terni è una piazza dove potevamo fare un buon lavoro con presupposti differenti. Diciamo così». Intanto l’amministratore unico romano allunga la striscia con un ‘pokerissimo’: dopo Cozzella, Acri, Larini e Carbone, nelle vesti di uomo mercato, tocca a Pagni. Questa volta – di solito accade il contrario, ovvero che il ds sceglie il tecnico – per volere del 45enne di Bagnara Calabra.

I tweet

I tweet del ‘presunto’ Andrea Montemari

‘Messaggi’ ascolani E a proposito di ex. Ci sarebbe qualcuno, che di recente ha vinto una ‘battaglia’ giudiziaria contro la Ternana, che ha voluto dare un messaggio alla piazza ternana: si tratterebbe infatti di Andrea Montemari (questo almeno si evince dal nome dell’account) che, attraverso il profilo twitter, ha scritto – in riferimento al k.o. contro l’Ascoli – un paio di comunicazioni: «Ho atteso anni pazientemente sul greto del fiume ed alla fine sei passato.. aloha aloha» e «tutto bene…molto….bene…un fine anno sFAVILL(I)ante», datati il 30 dicembre. Un gioco di parole per citare l’autore del gol vittoria al ‘Liberati’.

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