Terni, ‘caso Raggi’: «Sconcertante il PD»

Il senatore del M5S, Stefano Lucidi: «Legge 122, il Pd ha votato a favore. Di Girolamo e Rossi ora fanno finta di niente»

Stefano Lucidi

Stefano Lucidi

di Stefano Lucidi
Senatore del Movimento 5 Stelle

La legge 122 del 2016 che impedisce l’accesso al fondo di solidarietà per le famiglie come quella di David Raggi è stata votata il 30 giugno 2016 ed è entrata in vigore il 23 luglio 2016. La tragedia ternana si è consumata invece agli inizi del 2015. Quindi è di questo che stiamo parlando. Modificare una legge solo pochi giorni dopo la sua entrata in vigore. Dobbiamo chiederci perché accade questo?

Il PD ha votato a favore di questa legge, e ora siamo costretti a modificarla e renderla applicabile al caso David Raggi, ma non solo, perché stanno arrivando segnalazioni di altri casi in Italia. Ma il Pd ora fa finta di niente e ci chiede di modificarla. Considero i commenti di circostanza del sindaco Di Girolamo e del senatore Gianluca Rossi sconcertanti e fuori luogo, così come le proposte fatte. A questo punto le strade possono essere tre.

La prima è aspettare la letterina di Di Girolamo e Rossi, ma è una soluzione che non credo sia il caso di praticare, non solo a livello umano ma anche politico. La seconda strada è invece approvare subito il disegno di legge n. 2090 del M5S, che non prevede soglie di accesso al fondo e come riporta la legge 122/2016 potrebbe essere applicabile perché più favorevole alla vittima.

La terza strada invece, è stata indicata dal sottosegretario Gozi con delega europea, con il quale ho parlato questa mattina stessa. Possiamo modificare il provvedimento tramite la prossima Legge europea che dovremmo discutere entro l’anno e sopratutto serve fare pressione sul Mef affinché metta a disposizione più fondi per permettere di ampliare le disponibilità verso casi simili a quello di David.

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