Terni, Di Girolamo: «David ricco? Follia»

Omicidio Raggi, dura presa di posizione del sindaco: «La legge 122 va cambiata». Gianluca Rossi (PD): «Mi farò portavoce dell’istanza»

«David era troppo ricco. La famiglia non può essere indennizzata. Ennesima vergogna e presa in giro». Dopo la denuncia di martedì del legale della famiglia Raggi, Massimo Proietti, arriva il duro intervento del sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo: «La legge 122 è da cambiare. Assurdo considerare David ricco».

Appello ai parlamentari Di Girolamo annuncia in tal senso che «sto scrivendo ai parlamentari umbri, affinché si facciano promotori di una modifica alla legge 122 del 7 luglio, quella che prevede un indennizzo alle vittime di violenza. Assurdo considerare il reddito di David Raggi tale da non consentire alcun risarcimento, il tetto di 11 mila e 500 euro è troppo penalizzante, lo è ancor di più per un ragazzo come David che lo ha superato per poche centinaia di euro. Si penalizza ancor di più un giovane operoso, che non voleva pesare sulla sua famiglia, un ragazzo esemplare che ha trovato una morte assurda e priva di ogni giustificazione». David Raggi fu ucciso nella tarda serata del 12 marzo 2015 dal marocchino Amine Aassoul, condannato a 30 anni di carcere.

Speranza di modifica Il primo cittadino di Terni aggiunge poi che «la legge 122 parte parte da una ratio di giustizia, cioè sostenere quelle persone e quelle famiglie che sono state vittime della violenza, che hanno subito gravissimi danni sia sotto il profilo morale che economico e che magari non hanno trovato risarcimento da parte dei responsabili. Il tetto economico così esiguo, così come altre aspetti normativi legati alla tempistica dei procedimenti in corso, rendono però la legge di portata limitata. Spero che presto si arrivi a una modifica della normativa nazionale e sottolineo come invece la Regione abbia già provveduto ad erogare quanto dovuto alla famiglia Raggi».

Giustizia a 360 gradi Massimo sostegno dell’amministrazione comunale: «Esprimo ancora una volta la vicinanza mia, dell’amministrazione comunale, e dell’intera città alla famiglia Raggi, dando il pieno sostegno anche per quanto riguarda le battaglie legali che sono in corso e che sono dovute a una esigenza di giustizia a 360 gradi, obiettivo fondamentale per rendere un po’ più sopportabile un lutto e un dolore così grande».

Rossi Immediata la presa di posizione del senatore Gianluca Rossi (PD): «Esprimo la mia vicinanza alla famiglia Raggi e condivido ogni iniziativa che possa mitigare la loro sofferenza e quella dell’intera comunità ternana, ancora una volta ingiustamente colpiti dall’assurdità degli eventi. Mi farò senz’altro portatore dell’iniziativa del sindaco Di Girolamo e attendo la missiva inviata per approfondire la proposta di modifica alla normativa che ha stabilito l’assenza del diritto in capo ai familiari ad essere risarciti per la perdita del figlio, solo in ragione del reddito. Auspico che il sindaco promuova presto un incontro di tutti i parlamentari umbri, per favorire un’iniziativa legislativa bipartisan e coordinata tra Camera e Senato. Questo argomento – conclude il senatore – può essere occasione di coesione, al di là di ogni appartenenza politica».

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