Verde a Terni: «Nuova gara entro novembre»

L’assessore Salvati: «L’appalto operativo nei primi mesi del 2019, varrà per un anno». Il punto dopo il caos di inizio 2018 e l’annullamento della vecchia gara

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di S.F.

«La nuova gara potrà essere bandita entro il prossimo mese, con appalto operativo a partire dai primi mesi del 2019. Vista la situazione di bilancio dell’ente, sarà valido per un anno». Parole dell’assessore Benedetta Salvati in merito all’annullamento della gara biennale da 1,7 milioni per l’affisamento del servizio del verde pubblico e del decoro urbano a Terni che, ad inizio 2018, aveva creato non pochi problemi.

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Soluzione a stretto giro

L’assessore al verde pubblico ha ripercorso tutte le tappe della vicenda, a partire dal passo indietro dell’ex Rup del procedimento Federico Nannurelli e successivo arrivo di Paolo Neri fino all’annullamento per «vizi presenti che ne potrebbero inficiare la validità ed esporre il Comune di Terni a conseguenze gravi e pregiudizievoli». Ad essere escluse furono la Isam s.r.l, la Flora Napoli s.r.l., La Molinella s.n.c., il raggruppamento temporaneo d’imprese composto da Gruppo Stazi Mariano s.r.l., Flaminia Garden s.r.l e La Gardenia s.r.l., l’Associazione temporanea d’imprese formato da Vivaio Torre Gaia,  Bg Ambiente s.r.l. e Trash s.r.l. e della D.R. Multiservice s.r.l.. Piazza pulita. Unica rimasta fu invece il Raggruppamento temporaneo d’imprese con la cooperativa Sopra Il Muro in qualità di mandataria (di Gualdo Tadino) e le società cooperative Alis, Ultraservizi, Gea e So.l.co. (tutte mandanti, ternane). Tutto stoppato.

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Gli attacchi

Il gruppo umbro post annullamento si era fatto sentire affermando che «aveva tempestivamente formalizzato al Comune una segnalazione circa i vizi di legittimità del bando con nota del 10 gennaio, preannunciando, altresì, la presentazione di una istanza di parere precontenzioso di fronte all’Anac nel caso di omessa rettifica degli atti di gara». Ora c’è l’annuncio della Salvati, attese novità in tempi brevi.

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