Umbria, le Province: «Punto di riferimento»

I presidenti Mismetti (Perugia) e Lattanzi (Terni) su riforme Regione: «Vogliamo torniamo a giocare funzione importante nell’erogazione di servizi per i cittadini»

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«L’Umbria ha bisogno di una riorganizzazione dei servizi seria e reale che ottimizzi le risorse e si basi sulle realtà istituzionali esistenti e che hanno sempre dimostrato di saper dare risposte ai cittadini». A dirlo sono i presidenti delle due Province umbre, Nando Mismetti per Perugia e Giampiero Lattanzi per Terni, in una nota congiunta dove candidano le Province al ruolo di Enti preferenziali per ricollocare e riassegnare funzioni e compiti.

Servizi ai cittadini In una fase in cui la Regione Umbria sta affrontando la problematica di un riordino dell’assetto endoregionale, finalizzato a semplificare e migliorare l’efficacia dell’azione amministrativa, le Province di Perugia e di Terni, secondo i due presidenti, «hanno le carte in regola per poter tornare a giocare una funzione importante nell’erogazione di servizi essenziali per i cittadini e per il governo dei territori dell’Umbria, e questo ancora di più se si considera l’esito del referendum del 4 dicembre che ha bocciato, tra le altre cose, anche la riforma, maldestramente progettata, delle Province».

Riforma regionale Mismetti e Lattanzi auspicano «che nell’azione di riforma che la Regione si accinge a compiere, un punto di riferimento importante sia rappresentato dall’esito della consultazione referendaria che ha confermato le Province quali Enti costituzionali. Per questo motivo riteniamo che nell’affrontare il tema del riassetto a livello endoregionale debba essere ridefinito il ruolo dei due Enti nel sistema delle autonomie locali, tenendo conto del necessario finanziamento delle funzioni che le stesse sono chiamate ad esercitare».

Comunità montane In questo quadro per i presidenti delle due Province «potrebbe trovare una valida soluzione anche la questione delle Comunità montane. Crediamo che anche in questo caso ricondurre funzioni e personale qualificato agli Enti di Area vasta possa essere una soluzione che va proprio nella direzione di semplificazione perseguita dalla Regione Umbria. Le Province hanno infatti già proprie strutture, sono inoltre istituzionalmente vocate ad assicurare servizi nei territori e, per loro natura e volontà di legge, sono anche di rappresentanza del territorio attraverso i sindaci legittimamente eletti».

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