di Sergio Bruschini, Rebecca Poggiani, Barbara Chiaramonti, Gianni Daniele, Cecilia Cari
Consiglieri comunali di minoranza – Narni
Come consiglieri di minoranza del Comune di Narni, non intendiamo assistere in silenzio a un dibattito confuso e contraddittorio sul futuro della sanità del nostro territorio. Sul nuovo ospedale Narni-Amelia servono parole chiare, atti conseguenti e una linea politica coerente, perché dopo quasi quarant’anni di promesse il tempo delle ambiguità dovrebbe essere finito. Da una parte, la presidente della Regione Stefania Proietti ha dichiarato che il nuovo ospedale di Narni-Amelia «non è mai stato messo in discussione» ed è una priorità regionale, in integrazione con il nuovo ospedale di Terni. Dall’altra, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti ha sostenuto pubblicamente che in Umbria sarebbero sufficienti cinque ospedali Dea, indicando Perugia, Terni, Foligno, Branca e Città di Castello, mentre Damiano Bernardini, segretario regionale del Partito Democratico, ha definito il nuovo ospedale di Terni «l’obiettivo principe» del piano sociosanitario regionale.
È evidente che dichiarazioni di questo tipo, se non chiarite fino in fondo, finiscono per alimentare dubbi legittimi nel territorio narnese e amerino. Perché se Narni-Amelia viene considerato davvero una priorità, allora lo si dica con la stessa forza, con la stessa nettezza e con la stessa continuità con cui si parla di altri presidi e di altri territori. Noi vogliamo essere altrettanto chiari: il nuovo ospedale Narni-Amelia si deve fare.
Si deve fare bene, si deve fare con serietà, si deve fare superando le criticità tecniche emerse negli atti di verifica, che riguardano aspetti procedurali, strutturali, geologici, idraulici, ambientali e sanitari. Non stiamo parlando di dettagli secondari, ma di questioni che richiedono rigore, responsabilità e trasparenza istituzionale. Ed è proprio per questo che, come minoranza, abbiamo chiesto un chiarimento formale e pubblico: perché siamo arrivati all’ultimo tratto di un percorso troppo lungo per permettere leggerezze, contraddizioni o messaggi politici sbagliati. Se oggi siamo più avanti rispetto al passato, questo è avvenuto anche grazie al lavoro impostato dalla precedente giunta dopo decenni di annunci e rinvii.
Proprio perché siamo finalmente vicini a un passaggio decisivo, ora non sono ammessi errori. Narni e Amelia non possono essere trattate come territori da rassicurare a parole e da lasciare nel dubbio nei fatti. La Regione chiarisca in modo definitivo quale ruolo intenda garantire al nuovo ospedale Narni-Amelia nella rete sanitaria umbra, con quali tempi, con quali risorse e con quali impegni concreti. Noi continueremo a sostenere la realizzazione dell’ospedale, perché riteniamo che il territorio ne abbia diritto.
Ma continueremo anche a chiedere chiarezza, coerenza e rispetto istituzionale, perché dopo quarant’anni di attesa il minimo che i cittadini meritano è la verità. Il nuovo ospedale Narni-Amelia non può diventare il terreno delle ambiguità politiche o delle gerarchie territoriali implicite. Se davvero è una priorità, lo si dimostri con gli atti, con i tempi e con una linea politica univoca. Dopo quasi quarant’anni di promesse, non servono più formule di circostanza: servono serietà, responsabilità e scelte chiare fino in fondo.






