di Giovanni Cardarello
Quella che nelle intenzioni dello studente doveva essere una goliardata di Carnevale, si è trasformata in una mattinata di alta tensione in un istituto tecnico di Spoleto. Protagonista della vicenda, un ragazzo del quinto anno che, la mattina di mercoledì 4 febbraio, si è presentato a scuola con il volto coperto da una maschera e una piccola pistola in pugno.
L’irruzione e il panico in aula
Secondo quanto riportato da ‘Il Messaggero Umbria‘ in un articolo a firma di Ilaria Bosi, lo studente avrebbe abbandonato la propria aula per piombare in una classe di ragazzi più giovani, del terzo anno, proprio mentre era in corso la lezione. L’arma, pur essendo di piccole dimensioni, ha immediatamente scatenato il panico nella docente presente. Come ricostruito da ‘Il Corriere dell’Umbria‘, la professoressa, terrorizzata dal non poter escludere che si trattasse di una minaccia reale, ha più volte ordinato allo studente di togliersi la maschera per identificarsi.
La fuga lungo i corridoi
Invece di interrompere lo scherzo, il ragazzo, probabilmente spaventato dalle possibili conseguenze disciplinari, ha ignorato gli ordini dell’insegnante e si è dato alla fuga lungo i corridoi della scuola, facendo scattare l’allarme generale. Sebbene i compagni non si siano scomposti troppo, intuendo la natura della ‘bravata’, la gravità del gesto ha spinto il personale scolastico a richiedere l’intervento del 112.
Indagini in corso
Sul posto sono così intervenuti i carabinieri della Compagnia di Spoleto che hanno prontamente identificato lo studente e recuperato l’oggetto, confermando che si trattava effettivamente di una pistola giocattolo. La vicenda, sempre secondo quanto scrive ‘Il Messaggero‘, è al vaglio delle autorità tanto che nel pomeriggio del 4 febbraio il personale dell’istituto scolastico «è stato ascoltato in caserma per formalizzare l’accaduto».
L’episodio, come spiega nel dettaglio Chiara Fabrizi su ‘Il Corriere dell’Umbria‘, cade in un momento di particolare attenzione per la sicurezza negli istituti scolastici. Proprio mercoledì 4 febbraio, infatti, il prefetto di Perugia Francesco Zito ha riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a seguito di gravi fatti di cronaca avvenuti di recente a La Spezia, con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione nelle scuole. Sarà ora la ricostruzione dettagliata dei militari a determinare quali sviluppi, legali o disciplinari, avrà questa ‘goliardata’.






