di Maria Luce Schillaci
Il caldo intenso di questi giorni mette a dura prova soprattutto le categorie più fragili, tra cui bambini e anziani. A Terni una madre ha segnalato le difficili condizioni vissute dagli alunni della scuola dell’infanzia di via Radice, appartenente al circolo didattico Aldo Moro.
«Mio figlio frequenta questa scuola materna – spiega la mamma – e in questi giorni di caldo asfissiante, quando vado a prenderlo, lo trovo completamente sudato insieme ai suoi compagni. Anche le insegnanti sono in difficoltà e spesso sono costrette a portare i bambini all’esterno per cercare un po’ di sollievo, perché all’interno delle aule le temperature sono molto elevate. In mensa si percepisce un caldo ancora più intenso».
Secondo la donna, il problema sarebbe aggravato dall’assenza di sistemi di raffrescamento. «Non ci sono né condizionatori né ventilatori. Avevo proposto nel gruppo delle mamme una raccolta fondi per acquistarli autonomamente, ma mi è stato spiegato che qualsiasi iniziativa deve seguire le procedure previste dal consiglio d’istituto. Nel frattempo bambini e insegnanti continuano a sopportare condizioni molto difficili».
Sulla vicenda interviene l’assessore comunale alla Scuola, Tiziana Laudadio, che invita innanzitutto a seguire i canali istituzionali. «La prima cosa da verificare è se il dirigente scolastico sia stato informato della situazione», spiega l’assessore. «È importante che i genitori chiedano un incontro con la dirigenza per rappresentare il problema e valutare le possibili soluzioni. Per quanto riguarda i ventilatori, si tratta certamente di una misura più immediata rispetto all’installazione di un impianto di climatizzazione».
L’assessore Laudadio sottolinea inoltre la necessità di un confronto con l’istituto prima di qualsiasi intervento. «Gradirei conoscere l’esito di questo eventuale incontro. Una volta raccolti tutti gli elementi, il dirigente scolastico potrà interfacciarsi con il Comune e con l’ufficio Istruzione per valutare come intervenire».
L’assessore evidenzia infine come il problema delle alte temperature riguardi molte scuole italiane e ricorda che la chiusura delle attività didattiche è ormai vicina. «Nel breve periodo occorre individuare soluzioni tampone. Interventi strutturali come un impianto di condizionamento richiedono tempi più lunghi e, se necessario, potranno essere programmati in vista del prossimo anno scolastico. Il passaggio formale attraverso il dirigente scolastico resta comunque indispensabile».






