Perugia si è trasformata per due giorni nella capitale internazionale delle arti marziali ospitando il 15 e 16 maggio il 22° World Championship 2026 CKA, tra gli appuntamenti più prestigiosi del panorama mondiale del kung fu e delle discipline marziali. Alla manifestazione hanno preso parte circa mille atleti provenienti da numerosi Paesi, dando vita a un grande momento di sport, confronto e condivisione culturale.
Tra le società protagoniste dell’evento anche la Kung Fu Terni, guidata dai maestri Luca Primavera e Alessandro Bufi, che ha raccolto risultati di rilievo distinguendosi per qualità tecnica, spirito di squadra e determinazione. «Grande soddisfazione è stata espressa per la capacità dei ragazzi di mettersi in gioco ad ogni competizione, affrontando la gara con maturità, determinazione e spirito sportivo», sottolinea la società ternana commentando l’esito della trasferta umbra.
Particolarmente positivi i risultati ottenuti nelle categorie di tuishou, soprattutto dai più giovani atleti della scuola, capaci di conquistare numerose medaglie. Tra i protagonisti della competizione spiccano Samuele Perotti, Lorenzo Falcini, Marco Coletti, Maria Vittoria Pennacchi, Giulia Capuani, Giulia Costanzo e Giacomo Lombardi, tutti autori di prove di alto livello e di prestazioni che hanno evidenziato tecnica e personalità.
Ancora una volta si conferma ai vertici Greta Frattaroli, autentica punta di diamante della squadra ternana, capace di conquistare ben quattro medaglie tra tuishou e kung fu tradizionale, confermando talento, continuità e versatilità tecnica. Ottimi segnali anche dal light sanda con Leonardo Aureli, Nicola Vinciarelli e Valentina Lattanzi, protagonisti di incontri solidi e convincenti che testimoniano la crescita della scuola anche nelle discipline da combattimento.
Sfortunato invece Jacopo Digiovanni, limitato da un infortunio che non gli ha consentito di esprimersi al meglio nel corso della competizione. Per lui resta comunque la fiducia in un rapido ritorno alle gare. Da segnalare inoltre l’esordio nello shuai jiao del veterano Giacomo Barbarossa, che ha affrontato con entusiasmo una nuova esperienza sportiva dimostrando ancora una volta spirito di adattamento e voglia di mettersi in gioco.
Il World Championship CKA ha rappresentato anche un importante momento di incontro tra culture diverse. «Sul tatami le differenze culturali, linguistiche e geografiche lasciano spazio al rispetto reciproco, alla condivisione dei valori dello sport e alla fratellanza tra atleti», evidenzia ancora la Kung Fu Terni. Per la società ternana, la manifestazione di Perugia rappresenta un ulteriore tassello in un percorso costruito negli anni attraverso allenamento, disciplina e passione per le arti marziali, confermando il valore educativo e aggregativo dello sport oltre il semplice risultato agonistico.










