di Gianni Giardinieri
«Abbiamo raccolto 15 mila euro con circa 220 adesioni al nostro progetto e impegni di vari sottoscrittori per circa 180 mila euro, subordinati però all’aggiudicazione dell’asta per il marchio. Con queste risorse pensiamo ora a progetti di sostegno alle attività calcistiche giovanili».
Parole di Carlo Taddei, rappresentate dell’associazione ‘La Ternana siamo Noi’ che ha provato a contendere il marchio della Ternana Calcio 1925 ad Unicusano. «Siamo rimasti in silenzio durante l’asta per non creare turbativa alla stessa, come esplicita la legge. Al rilancio di Bandecchi sulla sua stessa offerta abbiamo deciso di desistere, dimostrando comunque di esserci».
Non nasconde un po’ di delusione l’avvocato Taddei, che probabilmente si aspettava una partecipazione maggiore da parte della tifoseria rossoverde. «Ora proveremo a sostenere i giovani che vorranno praticare il calcio a Terni e che magari non hanno le disponibili economiche necessarie». Infine un passaggio singolare: «Visitando i beni oggetto dell’asta non abbiamo trovato il trofeo della Supercoppa vinta contro il Perugia e la coppa della prima promozione in serie A. Le altre coppe erano accantonate malamente in curva Ovest».






