Tre giorni di degustazioni, incontri e confronto tra operatori del settore hanno segnato l’edizione 2026 di ‘A Montefalco’, iniziativa promossa dal Consorzio Tutela Vini Montefalco che ha richiamato nel territorio stampa nazionale e internazionale, buyer, sommelier e professionisti della filiera.
Al centro della manifestazione la presentazione ufficiale dell’annata 2022 del Montefalco Sagrantino Docg, valutata con 92 centesimi – pari a 4 stelle – e definita ottima annata. Un riconoscimento che conferma la capacità del territorio di esprimere vini di struttura, equilibrio ed eleganza, sempre più apprezzati anche sui mercati internazionali.
A illustrare le caratteristiche della nuova annata è stato il wine writer Ian D’Agata, affiancato dagli interventi del presidente del Consorzio Paolo Bartoloni, del sindaco di Montefalco Alfredo Gentili, dell’assessore regionale all’agricoltura Simona Meloni, del presidente Ais Umbria Pietro Marchi e di Nicola Mattoni. A moderare l’incontro il giornalista Jacopo Cossater. Nel corso dell’evento è stata inoltre presentata l’etichetta celebrativa dell’annata 2022, vincitrice del concorso ‘Etichetta d’autore’, firmata dall’artista Martina Ferrari, chiamata a interpretare in chiave visiva l’identità della vendemmia.
Il programma si è aperto con una giornata dedicata agli operatori, tra degustazioni tecniche e approfondimenti sulle annate in commercio delle denominazioni Montefalco e Spoleto. Particolare attenzione alle masterclass curate dalla Master of Wine Cristina Mercuri, dedicate alla lettura contemporanea dei vini del territorio e alla loro versatilità negli abbinamenti gastronomici. Spazio anche al ‘Gran Premio del Sagrantino’, concorso nazionale riservato ai sommelier Ais, che ha visto confrontarsi professionisti provenienti da tutta Italia su degustazioni, abbinamenti e prove tecniche. A vincere è stato Andrea Peruzzi, seguito da Marco Curzi e Bruno Chiappani. Presente anche Maurizio Zanolla, con i saluti del presidente nazionale Ais Sandro Camilli. In giuria, tra gli altri, Liù Pambuffetti, Massimo Iannaccone e Giulia Celeschi.










