Rinnovo delle carte d’identità, il problema è nazionale e Terni – come noto da mesi – non fa eccezione. Di recente la proroga governativa e l’arrivo di nuovi computer in città per migliorare la situazione. Ora a scrivere ad umbriaOn è una giovane studentessa ternana, Virginia, impegnata fuori sede a Roma. Di seguito il suo intervento sul tema.
di Virginia M.,
Sono una studentessa fuori sede a Roma, ma giovane cittadina ternana che deve rinnovare con urgenza la propria carta d’identità (in vista di un trasferimento all’estero): semplice operazione di routine che dovrebbe essere non solo facilitata, ma anche banalmente garantita dall’amministrazione comunale. Questo però, a Terni, non avviene.
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Sono fermamente convinta che una disorganizzazione tale vada segnalata, per almeno provare ad apportare dei cambiamenti, non so a chi rivolgermi però, quindi mi ritrovo a scrivere alla vostra Redazione per almeno far presente un disagio clamoroso che sta immobilizzando settimanalmente centinaia di cittadini.
Spiego meglio la situazione: dal portale online non è possibile prenotare un appuntamento per rinnovare il documento d’identità (consideriamo la maggiore richiesta dovuta alle nuove norme per l’annullamento di quella cartacea), sembra che nessun orario sia disponibile. La soluzione proposta dal mio comune è quindi mettersi in fila, ogni lunedì, fuori dagli uffici dell’anagrafe, dalle 7:30 di mattina, fino all’apertura delle 9:00, in cui verranno iniziati a chiamare gli interessati, in ordine di arrivo.
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Elenco le criticità di questo sistema chiaramente disfunzionale:
1. La fila è chilometrica già dalle ore 7:00, motivo per cui alla consegna dei numeri (limitati!) per l’ordine di entrata negli uffici, sono sempre escluse parecchie persone. La mia domanda qui è: qualcuno sa spiegarmi questo limite numerico di ogni lunedì? Perché sono tante le persone che vengono escluse dalla possibilità di ricevere un appuntamento, nonostante siano in fila da ore come gli altri.
2. È insomma chiara la perdita di tempo che comuni cittadini, lavoratori, studenti devono subire, tra l’altro non essendo nemmeno garantita la possibilità di prendere appuntamento per il rinnovo (come spiegato al punto 1.). Si tratta di ore e ore di fila non tanto per effettuare il servizio, ma semplicemente per prenotarlo: operazione che richiederebbe 5 minuti tramite sito web. Basti considerare che dalle 7:00 della mattina sono riuscita ad avere un appuntamento alle 12.
3. Immaginerete che per le 60 (massimo) persone fortunate che riescono a prendere il numeretto per l’ordine di entrata, poi l’impresa sia quasi completa: sbagliato! L’operatore addetto a smistare gli appuntamenti è solamente uno, che costringe tra l’altro ad una seconda fila all’interno degli uffici, e allunga nuovamente le tempistiche.
Ebbene, è mai possibile un disservizio del genere? E soprattutto dov’è l’interesse verso i cittadini che devono sacrificare un’intera mattinata per prenotare un appuntamento? Mi chiedo chi abbia partorito questa soluzione geniale che non considera affatto le necessità di lavoratori, studenti, anziani, e chi più ne ha più ne metta. Ci vorrebbe davvero molto poco per fare di meglio e per trovare soluzioni che siano a misura di cittadino, in quanto servizio pubblico.
È ridicolo ed è qui, in queste operazioni più specifiche e banali, che emergono i più profondi disagi non della nostra città, non della nostra regione, ma del paese intero.






