Una tradizione che attraversa il tempo, capace di adattarsi ai cambiamenti senza perdere il suo valore simbolico. Anche ad Arrone torna la festa di Sant’Antonio Abate, tra le ricorrenze più amate della tradizione popolare, legata da sempre alla benedizione degli animali.
Un rito che negli anni ha visto cambiare i protagonisti: se un tempo sul sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta arrivavano soprattutto gli animali del mondo contadino – in particolare le mucche, come testimoniano alcune vecchie fotografie in bianco e nero – oggi a farsi benedire sono soprattutto animali da compagnia, cani in testa, ma anche gatti, canarini e talvolta cavalli. Quello che non è mai cambiato, però, è la partecipazione delle persone e il forte legame con la tradizione.
L’appuntamento è per domenica 19 gennaio in piazza Garibaldi, dove il Gruppo campanari di Arrone, insieme alla Pro loco, all’amministrazione comunale e alla parrocchia, organizza la festa dedicata al santo protettore degli animali. Il programma prevede alle 11 la santa messa nella chiesa di Santa Maria Assunta. A seguire, sul sagrato, si svolgerà il rito della benedizione degli animali, officiato da don Thomas Grosky, parroco di Arrone, accompagnato dal suggestivo suono delle campane dal campanile di San Giovanni Battista.







