di S.F.
Il «rafforzamento della trasparenza e partecipazione dei cittadini, la semplificazione dell’assetto istituzionale con l’eliminazione di organismi di partecipazione non più previsti per legge (circoscrizioni)» e la «definizione più puntuale di funzioni e procedure del consiglio, della giunta e del sindaco». Sono le principali novità descritte in premessa per il nuovo statuto comunale a Terni: l’atto, dopo 30 riunioni della commissione ‘speciale’ istituita ad hoc il 5 marzo 2025, è pronto per essere trattato in assise lunedì 12 gennaio.
IL NUOVO STATUTO COMUNALE IN VIGORE TRA POCHE SETTIMANE
MARZO 2025, LA COMMISSIONE SPECIALE PER LA REVISIONE DELLO STATUTO

La bozza del nuovo statuto è stata approvata all’unanimità l’8 ottobre scorso in sede di commissione ‘speciale’ (11 favorevoli su 11) e ora si passa all’approvazione in consiglio. Di seguito in sintesi – chiaramente le tematiche sono molteplici e di diversa natura – alcune delle modifiche più immediate e meno tecniche. Ovviamente il nuovo testo è stato aggiornato sia a livello linguistico che normativo (focus su Tuel, trasparenza e accesso civico). Si passa in tutto da 96 a 70 articoli.
L’ATTUALE STATUTO DEL COMUNE DI TERNI

In primis vengono formalmente abolite le circoscrizioni di decentramento territoriale dopo l’effettivo stop dal 1° gennaio 2010. Erano infatti nello statuto. C’è invece l’istituzione del garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale e la conferma del Centro per le pari opportunità. Novità e non poche anche per consiglio comunale, commissioni e funzionamento: «Convocazioni via Pec con termini ridotti (4 giorni, 24 ore per l’urgenza)», poi «cinque commissioni permanenti» (quattro istruttorie e non più tre come finora, più quella di controllo e garanzia) e «rafforzamento del ruolo del presidente del consiglio» Sara Francescangeli.
SOPRA 300 MILA EURO PER I GETTONI DI PRESENZA NEL 2025: LE CIFRE
Rielaborato anche il testo su sindaco e giunta: «Aggiornate le disposizioni su nomina, revoca e incarichi a consiglieri e cittadini esperti» per «maggiore flessibilità amministrativa e trasparenza operativa». Infine forme associative, controlli e contabilità: «Armonizzazione con la contabilità armonizzata e la revisione economico-finanziaria. Introduzione di sanzioni pecuniarie e controlli più strutturati. Aggiornamento sanzioni amministrative periodicamente e non cinque anni come in precedenza», viene specificato.

Il nuovo statuto comunale vede come responsabile del procedimento il dirigente agli affari generali Cataldo Renato Bernocco ed entrerà in vigore dopo i 30 giorni di pubblicazione in albo pretorio – post approvazione in consiglio -, con pubblicazione sul Bolletino ufficiale regionale per la conoscenza generale. Più la trasmissione alla prefettura di Terni. Nel documento viene anche rafforzata la distinzione tra l’indirizzo politico e la gestione.
Per quel che concerne i gettoni di presenza dei consiglieri comunali – tema più volte trattato nel corso degli anni – viene ora puntualizzato che è «corrisposto per l’effettiva partecipazione ad ogni seduta del consiglio e delle commissioni. L’ammontare del gettone di presenza è determinato dal consiglio comunale nel rispetto delle norme di legge». Non c’è più invece il passaggio sul fatto che «l’ammontare è commisurato all’indennità mensile corrisposta al sindaco e non può essere inferiore ad un sessantesimo di tale indennità. In nessun caso l’ammontare dei gettoni spettanti al singolo consigliere, nell’ambito di un mese, può superare l’importo di un terzo dell’indennità mensile percepita dal sindaco». Se ne parlerà in maniera più approfondita nei prossimi giorni.






