di S.F.
«Dare maggiore impulso e supporto al processo decisionale attraverso lo spostamento delle attività di statistica nella direzione generale. Più nello specifico, per fornire analisi e valutazioni su fenomeni demografici, sociali ed economici, così da supportare il sindaco e la giunta nelle scelte strategiche». Questa una delle due motivazioni esposte dal Comune di Terni per l’approvazione del nuovo modello organizzativo, approvata giovedì 22 gennaio.
Comune Terni, ricambia il modello organizzativo: ‘passa di mano’ lo sport
Del tema ne avevamo già parlato la scorsa settimana e ora c’è il documento integrale con tanto di dotazione organica aggiornata e nuove linee funzionali. In realtà non cambia granché (al netto della già citata attività statistica). Come già accennato la scorsa settimana, la principale modifica riguarda lo sport: ora viene incluso nella direzione dello sviluppo economico e del commercio «così da considerarlo anche un motore economico significativo per generare Pil locale e indotto (a titolo esemplificativo, turismo, merchandising). L’obiettivo è quello di creare una filiera complessa che comprende eventi, impianti e industria, nonché di garantire una crescita dinamica diretta anche a generare benefici sociali come salute e produttività». Se andrà così lo vedremo più avanti.

Successivamente ci sarà poi l’attribuzione dei nuovi incarichi dirigenziali per i dirigenti interessati dalla modifica – leggasi Claudio Filena e Francesco Saverio Vista – e dei nuovi indici di posizione per le singoli direzioni. Ovvero le ‘pesature’. In quest’ultimo caso, da prassi, sarà coinvolto l’Organismo indipendente di valutazione nella figura di Dante De Paolis. Le elevate qualificazioni? «Non si procederà a variazioni del numero, della pesatura e della collocazione degli incarichi in considerazione del fatto che le modifiche apportate sono compatibili con le funzioni e competenze che verranno assegnate». Firmano il direttore generale – nonché responsabile del procedimento – Claudio Carbone e il sindaco Stefano Bandecchi.

Per quel che concerne la dotazione organica al 1° gennaio 2026 ci sono 4 dipendenti/profili alla direzione generale, poi 68 agli affari istituzionali/Gabinetto del sindaco, 114 alla polizia Locale, 64 ai servizi digitali/innovazione/cultura/eventi valentiniani/grandi eventi/turismo, 29 alle risorse umane, altrettanti alle risorse finanziarie/governo societario, 39 al welfare, 29 ai lavori pubblici, 17 ad ambiente/energia/trasporti, 73 all’istruzione/politiche giovanili, 40 all’area di coordinamente Suape (che comprende l’urbanistica, il commercio, sviluppo economico e sport), 75 al governo del territorio e 10 all’ufficio unico delle entrate. Il documento, da prassi, è stato inviato a rsu e organizzazioni sindacali.






