Tre giorni dedicati alla montagna, alla natura e al racconto dell’alpinismo contemporaneo. È stata presentata martedì mattina nella sala del consiglio della Provincia di Terni l’edizione 2026 di ‘Vette in vista’, la sedicesima, in programma dal 13 al 15 marzo. L’evento è organizzato dal Cai di Terni e dall’associazione Stefano Zavka con il patrocinio della Provincia.
Alla conferenza stampa ha portato i saluti dell’amministrazione il vicepresidente della Provincia Francesco Maria Ferranti, che ha ringraziato gli organizzatori «per un evento – ha detto – che è ormai una tappa fissa nel panorama delle iniziative ternane e che rende omaggio alla montagna e ai suoi protagonisti. ‘Vette in vista’ unisce sport, natura e amore per la montagna con un’iniziativa che la Provincia è sempre pronta a sostenere per i valori che incarna e per il contributo che offre anche alla promozione del territorio. La montagna e le sue risorse infatti possono supportare la promozione dell’Umbria, sostenendo lo sviluppo turistico che è anche crescita economica ed occupazionale».
Nel corso della presentazione Rita Mirimao e Massimiliano Raggi, rispettivamente presidente dell’associazione Zavka e del Cai di Terni, hanno illustrato il programma e lo spirito della manifestazione. «Lo stesso spirito che si ripeterà anche quest’anno – hanno sottolineato – improntato alla passione per la montagna e per la natura, nel rispetto dei valori che essa da sempre incarna». Tra gli ospiti annunciati figurano Silvia Loreggian, Alessandro Gogna ed Hervé Barmasse, protagonisti di incontri e momenti di confronto con il pubblico. Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà la libertà di camminare sulle montagne, salire ed esplorare scegliendo il proprio passo e il proprio orizzonte, ma anche la capacità di resistenza che la montagna richiede a chi la vive.
Il format proporrà anche quest’anno proiezioni cinematografiche provenienti dal Trento Film Festival e da altre case di produzione, oltre a presentazioni di libri e incontri con alcuni dei protagonisti più autorevoli dell’alpinismo contemporaneo.






