Una violenta lite – quasi un agguato in realtà – fra due gruppi di giovanissimi, per lo più di origine straniera, forse legata a un regolamento di conti per un’altra rissa, precedente, sfociata in un processo in tribunale. È quella accaduta nel pomeriggio mercoledì 14 gennaio accanto alla stazione ferroviaria di Bastia Umbra (Perugia) e su cui sono in corso indagini – come riporta Perugia Today – da parte della polizia di Stato, al lavoro con il personale del commissariato di Assisi. Una rissa fatta di calci e pugni ma anche di colpi assestati con oggetti particolarmente pericolosi, fra cui un’ascia e una zappa.
L’accaduto ha causato il ferimento di più persone fra cui – riporta il quotidiano online – un 16enne che ha riportato una prognosi di 30 giorni. Il ragazzo era in sella ad uno scooter insieme ad un amico e i due avrebbero cercato di allontanarsi dalla zona, ma sono stati accerchiati da un gruppo di giovani. Il 16enne è stato raggiunto da un colpo di accetta alla testa – le cui conseguenze sono state fortunatamente ridotte dal fatto che indossava il casco – ed ha riportato lesioni serie. Dimesso dall’ospedale, resta sotto controllo e i familiari hanno inteso sporgere denucia. Non si tratta comunque dell’unico ferito anche se non risultano ragazzi in gravi condizioni.
Il fatto sarebbe stato immortalato da alcuni smartphone e i video hanno fatto rapidamente ll giro dei cellulari della zona, specie quelli degli adolescenti bastioli. Ma ci sarebbe anche il video di un testimone, che al momento dei fatti si trovava a bordo di un’auto, ad arricchire il materiale a disposizione del commissariato di Assisi e delle procure competenti, ordinaria e per i minorenni. Al lavoro per fare piena luce sul violento episodio. Di seguito la nota della polizia di Stato diffusa nel tardo pomeriggio di sabato 17 gennaio.
Mercoledì pomeriggio, a seguito di chiamata al numero unico di emergenza, il personale della polizia di Stato di Assisi è intervenuto presso la stazione ferroviaria di Bastia Umbra per la segnalazione di una rissa in atto, a seguito della quale sono stati denunciati quattro giovani, tre minorenni e un maggiorenne, ritenuti responsabili del reato predetto. Giunti sul posto, gli agenti non hanno riscontrato la presenza delle persone coinvolte, poiché, nel frattempo, alcuni dei presunti protagonisti della rissa si erano recati in ospedale per le prime cure mediche.
Giunti presso il nosocomio, gli agenti del commissariato hanno identificato alcuni dei giovani i quali hanno riferito di essere stati coinvolti in un alterco degenerato in violenza fisica, anche mediante l’uso di oggetti contundenti e bottiglie di vetro. Difatti, un testimone ha riferito ai poliziotti che un soggetto aveva colpito due ragazzi con un oggetto contundente, simile ad un’accetta, utilizzando la parte del manico, scatenando una colluttazione che vedeva coinvolti oltre alle due vittime, altri due giovani.
Grazie agli approfondimenti degli operatori del commissariato e agli elementi acquisiti dai testimoni, oltre a quelli rilevati dalla visione delle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza, i poliziotti sono riusciti ad identificare i quattro partecipanti alla rissa e a ricostruire la dinamica dell’accaduto. L’episodio, infatti, sarebbe collegato a contrasti avvenuti in precedenza, all’interno di un locale di pubblico spettacolo della zona, tra i giovani coinvolti. Per questi motivi, tutti e quattro i soggetti sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per il reato di rissa aggravata. I poliziotti hanno in seguito rinvenuto anche l’accetta utilizzata durante l’aggressione, poi sottoposta a sequestro. Sono in atto approfondimenti in relazione all’adozione di eventuali misure di prevenzione.






