Dal 20 agosto all’8 ottobre Amelia, Terni, Orvieto e San Gemini ospitano la nuova edizione del festival OperaInCanto, quest’anno dedicato al grande compositore Luciano Berio, nel centenario della nascita. Un viaggio musicale che unisce tradizione popolare, musica colta, canzoni e sperimentazione.
«L’idea – spiega il direttore artistico Fabio Maestri – è quella di rispecchiare lo spirito curioso, trasversale e colto del compositore ligure, spaziando da Schubert e Boccherini alle canzoni popolari rivisitate da Ravel e Dvorák, fino a sorprendenti arrangiamenti di brani dei Beatles. Un festival che unisce musica ‘alta’ e ‘bassa’, come faceva Berio stesso, accostando con naturalezza la tradizione colta alla cultura popolare».
Ad aprire il festival sarà il Chiostro di Sant’Agostino ad Amelia, mercoledì 20 agosto alle 21, con un concerto dedicato alle geniali rielaborazioni di Berio di canzoni popolari da tutto il mondo, inclusi i Beatles. Fabio Maestri dirigerà l’Ensemble In Canto, con due interpreti d’eccezione: la cantante Cristina Zavalloni e il trombonista Eugenio Renzetti. Sempre ad Amelia, il 24 agosto, si esibiranno il violoncellista Michele Marco Rossi e il chitarrista Eugenio Della Chiara con solisti dell’Orchestra Filarmonica Umbra Vittorio Calamani, da poco riconosciuta come orchestra territoriale dell’Umbria. In programma musiche di Berio, Boccherini, Schubert e una novità assoluta: ‘A night in Madrid’ di Simone Cardini.
Il festival si sposta poi al Cenacolo di San Marco a Terni. Il 26 agosto debutta ‘6×3’, una performance in otto sezioni firmata da Eugenio Renzetti e dal TangoMix Ensemble, ispirata alle Lezioni Americane di Calvino, Eco e Berio. Il 28 agosto il soprano Lucia Casagrande Raffi e il pianista Gabriele Catalucci proporranno rare canzonette veneziane e canzoni inglesi trascritte da Haydn. Il 30 agosto, il duo pianistico Luca Faldelli – Samuele Tacchini porterà in scena Rachmaninov, Brahms, Dvorák e Berio.
Il 2 settembre il festival arriva al Teatro Comunale di San Gemini con ‘Ritratto di famiglia’, un omaggio a Giovanna Marini, recentemente scomparsa. Verranno eseguite anche composizioni dei suoi genitori, con la partecipazione del Quartetto vocale Anutis e musicisti dell’Ensemble In Canto.
Il 4 settembre al Teatro Mancinelli di Orvieto spazio a Wagner con il concerto ‘Wagner-Idyll’, diretto da Fabio Maestri con la mezzosoprano Marina Comparato.
Tra i momenti più curiosi ci sarà la proiezione del film muto ‘La corazzata Potemkin’ (1925), che verrà accompagnata dal vivo al pianoforte da Rossella Spinosa il 6 settembre a Terni e il 7 a San Gemini.
Dopo una pausa, il festival riprende il 3 ottobre al Teatro Secci di Terni con una doppia recita di tre brevi opere: La scuola di guida di Nino Rota, Il telefono di Gian Carlo Menotti e una nuova creazione, La discussione di Danilo Comitini. Regia di Lorenzo Giossi, direzione di Jacopo Rivani con l’Orchestra Filarmonica Umbra Vittorio Calamani.
Il 5 ottobre alle 17.30, nel palazzo Petrignani di Amelia, il mezzosoprano Lucia Napoli interpreterà un raffinato programma che va da Ravel a Berio, passando per Respighi e canti tradizionali dell’Asia e del Mediterraneo. A chiudere il festival, nelle mattine del 7 e 8 ottobre, ancora a palazzo Petrignani, sarà la ‘Traviata pocket-opera’ rivolta alle scuole: una versione ridotta e narrata del capolavoro verdiano, con Samantha Sapienza, Paolo Pellegrini e Daniele Massimi, accompagnati dalla pianista Maria Teresa Ferrante e introdotti dal musicologo Piero Mioli.








