di Maria Luce Schillaci
Il Governatore del Distretto 108L del Lions Club, Graziella Puddu Loddo, è stata in visita al Lions Club Terni Interamna. Il 24 gennaio si è svolta un’importante conviviale presso il ristorante Piermarini, a Ferentillo, alla presenza dei vertici Lions e del sindaco di Ferentillo, Elisabetta Cascelli. Una serata importante non solo pe la presenza del Governatore, ma anche per la celebrazione della ventesima Charter Night.
Il conferimento della Charter da parte della Sede Centrale, solennizzata dalla celebrazione della Charter Night, costituisce la festa più importante che un Lions Club possa ricordare. A fare gli onori di casa, il presidente del Lions Club Terni Interamna, Fabrizio Venturi: «La Charter Night del Club Lions è un evento molto importante – ha detto Venturi – il senso del nostro incontro significa agire per costruire, non per dividere ma per unire. Un Service nasce dall’ascolto, dall’empatia, dal rispetto. In un mondo che spesso premia chi alza la voce più forte, noi dobbiamo scegliere la forza silenziosa del servizio, una forza che non impone ma propone, non schiaccia ma solleva, non esclude ma include. E questa è la nostra risposta alla violenza diffusa, un impegno concreto, quotidiano e soprattutto è il nostro impegno disinteressato. Perché parlare di servizio oggi significa implicitamente anche parlare di pace. Non solo della pace come assenza di guerra, armi e quant’altro, tema che pure resta un obiettivo drammaticamente attuale, ma della pace come cultura, come modo di stare insieme, come esercizio continuo di dialogo. La pace non nasce nei trattati, ma nasce nelle nostre coscienze, nasce quando impariamo a riconoscere l’umanità dell’altro. La cultura è sempre presente nelle iniziative del nostro obiettivo, è il vero collante fra le persone e i popoli. La cultura è intesa come patrimonio condiviso di valori, di storie, di tradizioni, di linguaggi, ci ricorda che dietro ogni persona, dietro ogni popolo che ha una storia, dietro ogni differenza c’è una possibilità di riconoscere. Il servizio – ha rimarcato Venturi – non è solo l’assistenza, è la testimonianza costante, è l’educazione e anche per il futuro. Ogni Service che realizziamo con passione, con le mani che andiamo a tendere, con le parole che scegliamo con cura, contribuisce a riconoscere una cultura della pace e della responsabilità, anche quando i risultati non sono immediatamente visibili. Essere Lions significa avere il coraggio della gentilezza, la determinazione della coerenza e la forza della solidarietà. Significa credere che un mondo più giusto sia una costruzione quotidiana fatta di piccoli gesti e di grandi ideali. Il mio auspicio forte è che il nostro servire continui ad essere una luce, magari discreta ma costante, portata avanti nel tempo, capace di orientare, di ispirare, di dare speranza, perché servire è un atto di fiducia nel futuro e nell’essere umano». La serata è proseguita con i discorsi dei vertici Lions e con momenti di sana e allegra convivialità tra soci e ospiti.






