Dopo l’anteprima al festival internazionale Narnimmaginaria – Still Moving, la mostra collettiva ‘Il Tempo alla Luce – L’arte lenta della fotografia’ approda a Calascio (L’Aquila), dove resterà visitabile fino al 26 luglio negli spazi espositivi del Calascino Caffè.
Promossa dal collettivo fotografico SATOR, l’esposizione riunisce le opere di Stefania Borgoni, Maria Francesca Bottari, Pierclaudio Duranti, Luca Guerri, Stefano Marcovaldi, Mauro Nori, Roberto Pileri, Stefano Petrucci, Stefano Rapino e Gloria Vatteroni. Al centro del progetto c’è la fotografia stenopeica, una delle forme più antiche ed essenziali del linguaggio fotografico. Al posto dell’obiettivo, infatti, viene utilizzato un minuscolo foro attraverso il quale la luce raggiunge il supporto sensibile. Un procedimento che richiede tempi di esposizione spesso lunghi e che restituisce immagini dai contorni morbidi, caratterizzate da una profonda dimensione contemplativa.
La mostra propone così una riflessione sul rapporto tra tempo e immagine in un’epoca dominata dalla velocità e dal consumo immediato dei contenuti visivi. Ogni scatto nasce da un’attesa, da un dialogo paziente con la luce e con il paesaggio, trasformando il gesto fotografico in un’esperienza di osservazione e ricerca.
Dopo l’esordio nell’ambito di Narnimmaginaria – Still Moving, primo festival italiano dedicato alla fotografia stenopeica, ‘Il Tempo alla Luce’ trova nel suggestivo contesto di Calascio una nuova occasione di confronto con il territorio e con il pubblico. Le opere in mostra invitano infatti a rallentare lo sguardo e a riscoprire una pratica fotografica che, pur affondando le sue radici nelle origini del mezzo, continua a rappresentare uno spazio fertile di sperimentazione contemporanea.






