L’indagine di Unioncamere Umbria, realizzata su un campione di 261 imprese operanti nel settore del manifatturiero e 158 imprese della piccola e grande distribuzione del commercio restituisce dei risultati buoni per un quarto trimestre del 2017. Segnali di ripresa, ben diversi dalle incertezze dei trimestri precedenti.
Il manifatturiero A fine 2017 per il manifatturiero risultano positivi produzione, fatturato, ordinativi, occupazione sia a livello tendenziale che congiunturale: unico neo con -2,3% gli ordinativi esteri ma unicamente nel confronto con il trimestre precedente di quest’anno. A livello settoriale bene l’industria meccanica che segna solo valori positivi, ma anche l’elettronica, i metalli, il tessile e l’alimentare che hanno quasi tutte le variazioni positive; a soffrire di più è l’industria del legno e la chimica che per contrariamente agli altri settori registrano spesso valori negativi. A livello dimensionale bene le medie e le grandi imprese e soprattutto le piccole per cui si registrano valori positivi; queste ultime segnano infatti solo due variazioni negative (occupazione e ordinativi esteri rispetto al trimestre dello scorso anno) mentre le grandi vedono un unico segno meno (-4,2%) sugli ordinativi esteri confrontati con lo scorso trimestre 2017; sempre buone le performance per le imprese dai 10 ai 49 addetti. Anche le imprese artigiane che avevano iniziato ad andare meglio già nel trimestre precedente (ma con valori molto altalenanti) chiudono discretamente il 2017.
Per il commercio i dati al mese di dicembre hanno sicuramente dei valori migliori di quelli visti fino ad ora. Non mancano segni meno anche in questo trimestre, ma le vendite sembrano andare meglio almeno nel confronto congiunturale e si può fare lo stesso discorso per i diversi indicatori esaminati, quindi anche per ordinativi e occupazione; il prezzo delle vendite conferma la congiuntura positiva dello scorso trimestre e cresce.
Imprese investono poco «I risultati di questo ultimo trimestre sembrano dimostrare che la strada intrapresa è quella giusta e che, forse, ci stiamo pian piano lasciando alle spalle il periodo peggiore», commenta il segretario generale di Unioncamere Umbria, Giuliana Piandoro. «Ci si augura che il manifatturiero mantenga questa congiuntura positiva nel tempo e che gradualmente possa migliorare anche la situazione del commercio che sembra ancora faticare, nonostante alcuni segnali di ripresa. È su queste basi e con questi presupposti che è necessario puntare e diffondere ancora di più il Piano Impresa 4.0 con le agevolazioni e le opportunità di finanziamenti a disposizione delle imprese. Finanziamenti, però, che non risultano ancora molto utilizzati dalle imprese nella nostra regione. L’indagine ci restituisce uno scenario di imprese che investono poco e nell’ultimo anno sembrano aver investito ancora meno, dobbiamo capire il perché e intervenire anche con gli strumenti che il Governo ha affidato alla gestione delle Camere di commercio».