Il teatro in vernacolo torna protagonista alla Cascata delle Marmore. Dal 14 al 24 luglio il sentiero numero 5 del belvedere superiore ospiterà la tredicesima edizione di ‘Archeologia Industriale e Vernacolo – Il teatro delle nostre tradizioni’, rassegna organizzata dalla Pro loco Marmore che negli anni è diventata un appuntamento di riferimento per il teatro amatoriale dialettale a livello nazionale.
L’edizione 2026 assume un significato particolare perché coincide con il 60° anniversario della Pro loco Marmore, che celebra sei decenni di attività dedicati alla valorizzazione del territorio, del patrimonio culturale e del volontariato. Nata nel 2013, la manifestazione ha saputo crescere fino ad attirare compagnie provenienti da diverse regioni italiane e un pubblico di appassionati che sceglie Marmore anche come meta di turismo culturale. Al centro della rassegna resta il teatro in dialetto, considerato dagli organizzatori un patrimonio da preservare perché capace di custodire memoria, identità e tradizioni delle comunità locali.

La cornice è quella del museo di archeologia industriale a cielo aperto lungo il sentiero 5 della Cascata delle Marmore, dove turbine e manufatti provenienti dalle centrali idroelettriche di Galleto e Narni raccontano una pagina della storia industriale del territorio. È proprio dall’incontro tra questo patrimonio e la tradizione teatrale vernacolare che nasce l’identità della manifestazione.
Il cartellone propone dieci appuntamenti con compagnie provenienti da Umbria, Lazio, Campania, Toscana, Marche e Puglia, selezionate tra numerose candidature arrivate da tutta Italia. Si parte il 14 luglio con la compagnia Sipario Rosso di Rieti e la commedia Mo mo me pijia un corbu; il 15 luglio sarà la volta de Le Civette Sul Comò di Terni con Dodici rose e ‘na ciancia, mentre il 16 luglio saliranno sul palco I Cittiunnali di Campello sul Clitunno con Per fortuna è una notte di luna. Il 17 luglio spazio a Il Dialogo APS di Camposano (Napoli) con Le bugie con le gambe lunghe, seguito il 18 luglio dall’Improvvisata Compagnia di Latina con Il padre della sposa. Il 19 luglio, in occasione del sessantesimo anniversario della Pro loco Marmore, la rassegna lascerà spazio al concerto dei Sunrise con il progetto musicale I Meravigliosi di ogni Tempo e Luogo. Gli spettacoli riprenderanno il 20 luglio con TeatroDue di Castellana Grotte (Bari) e 3 Unici Atti Comici, il 21 luglio con L’Antica Fraschetta di Bucine (Arezzo) e I compromessi sposi, il 22 luglio con APS Palcoscenico di Macerata e Sulu um miraculu li putia fa rreanzavì, il 23 luglio con La Traussa di Spoleto e Chi zompa gode e a chi predica je rode, per concludersi il 24 luglio con Il Focolare di Loreto (Ancona) e Matrimonio mancato.
Oltre all’aspetto artistico, la rassegna rappresenta anche un’opportunità di promozione turistica. Le compagnie, infatti, non si limitano a esibirsi ma spesso soggiornano per più giorni sul territorio, visitano la Cascata delle Marmore e i borghi dell’Umbria meridionale, contribuendo all’indotto per strutture ricettive, ristoranti e attività commerciali.
Nel comunicato la Pro Loco sottolinea anche le difficoltà affrontate nell’organizzazione dell’edizione 2026, segnata dalla riduzione dei contributi pubblici. «Dietro ogni serata della rassegna si cela un lavoro lungo e costante fatto di progettazione, sacrifici, riunioni, ricerca di risorse e centinaia di ore donate gratuitamente da volontari», evidenziano gli organizzatori, ribadendo come la manifestazione continui a fondarsi sull’impegno di una comunità che considera la cultura «uno dei più importanti strumenti di crescita, condivisione e futuro».






