di F.T. e G.C.
Terribile tragedia nella serata di martedì 21 aprile a Magione (Perugia), in località La Goga, nella frazione di Soccorso, dove due giovani magionesi – Giacomo e Francesco Fierloni, fratelli gemelli di neanche 23 anni di età (li avrebbero compiuti il prossimo 23 maggio) – hanno perso la vita.
Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco del comando provinciale di Perugia, l’intervento è scattato intorno alle 23.30 a seguito di una segnalazione di grave emergenza, partita dopo che i familiari, non riuscendo a contattare i due ragazzi, hanno iniziato a cercarli. Determinante, per individuare il punto, sarebbe stata la posizione condivisa da uno dei due.

In base a una prima ricostruzione, i due ragazzi stavano tentando di recuperare un volatile da richiamo durante un’attività di addestramento in vista della stagione venatoria, e non durante una battuta di caccia. Il piccione si sarebbe posato nei pressi dei cavi elettrici di media tensione, pari a circa 20 mila volt, situati a un’altezza di circa dieci metri.
Durante l’operazione, effettuata con una canna in carbonio – probabilmente un’asta per palombaccio – avrebbero urtato accidentalmente i fili, innescando una scarica elettrica tramite arco voltaico che non ha lasciato loro scampo. I corpi sono stati rinvenuti in un’area impervia, non nei pressi immediati del capanno verso cui erano diretti.
A trovarli è stato uno zio, che ha immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono giunti rapidamente due equipaggi del servizio di emergenza sanitaria 118, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Ogni sforzo si è però rivelato vano e i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei due giovani fratelli.
I vigili del fuoco, dopo aver collaborato con il personale sanitario, hanno provveduto al recupero dei corpi, rinvenuti in una zona particolarmente impervia e non accessibile ai normali mezzi di soccorso, affidandoli successivamente al personale necroforo. Presenti sul luogo anche i carabinieri della Compagnia di Città della Pieve che hanno eseguito i primi rilievi necessari per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Tra le ipotesi al vaglio, quella che uno dei due ragazzi sia stato colpito per primo e che il fratello abbia tentato di soccorrerlo, rimanendo a sua volta folgorato. Le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Perugia nella persona del pm Annamaria Greco, sono in corso. Le salme sono state trasferite all’istituto di medicina legale per gli accertamenti del caso; non è escluso che venga disposta l’autopsia.
Aggiornamento – Il dolore di un’intera comunità. La ricostruzione: non erano a caccia
La comunità di Magione si stringe attorno a una famiglia conosciuta e stimata da tutti, colpita da un lutto improvviso e straziante. Ad umbriaOn il sindaco Massimo Lagetti, visibilmente scosso, ha voluto esprimere il dolore dell’intera amministrazione comunale: «Conosco personalmente la famiglia delle vittime. Sono profondamente affranto e desidero esprimere il mio cordoglio personale e quello di tutta la comunità a una famiglia distrutta da un evento ingiusto e inaccettabile».

I due ragazzi erano volti noti e stimati nel tessuto produttivo locale, impegnati nell’impresa di termoidraulica di famiglia. La tragedia sarebbe stata scatenata da un’atroce fatalità: nel tentativo di recuperare il volatile, uno dei due avrebbe toccato con l’asta i fili elettrici, innescando la scarica che ha provocato la morte di entrambi nel giro di pochi istanti.
Resta ancora da accertare nel dettaglio la dinamica del tragico evento. Sul luogo dell’incidente sono proseguiti per ore i rilievi per ricostruire con precisione ogni istante di un dramma che ha sconvolto l’intera comunità.
Il cordoglio della Regione Umbria
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e la giunta regionale esprimono «profondo cordoglio per la tragica scomparsa dei due giovani fratelli di Magione, colpiti nella notte da una scarica elettrica. Un evento che ha sconvolto l’intera comunità. In questo momento di immenso dolore per due giovani vite spezzate – si legge nella nota – l’amministrazione regionale si stringe con un abbraccio commosso alla famiglia colpita da un lutto dolorosissimo e alla cittadinanza, condividendo la sofferenza per queste perdita ingiusta che lascia un grande sgomento in tutto il territorio umbro».






