di Giovanni Cardarello
La nuova era della Nazionale non è ancora iniziata ufficialmente, ma la candidatura di Andrea Pirlo alla guida dell’Italia è già finita al centro delle polemiche. Dopo essere sfumata la pista che portava a Pep Guardiola, l’ex regista azzurro è emerso come il principale candidato alla panchina, ma nelle ultime ore la trattativa ha subito un rallentamento, tra dubbi sul piano tecnico e un acceso dibattito politico.
Il caso Fonbet e le reazioni della politica
A pesare sulla candidatura è il ruolo di Pirlo come testimonial di Fonbet, uno dei principali marchi russi di scommesse. L’ex campione del mondo compare infatti nella comunicazione della società, legata allo United FC Dubai, il club che sta allenando e attualmente impegnato nel ritiro precampionato in Austria. Proprio questa collaborazione è finita al centro delle contestazioni.
Le critiche sono arrivate da più parti del mondo politico. Mauro Berruto, responsabile Sport della segreteria nazionale del Pd ed ex commissario tecnico dell’Italvolley, ha dichiarato: «Io e il Partito Democratico non saremo mai su nessun compromesso per l’utilizzo delle scommesse sportive o della loro pubblicità. Il fatto che sia russo è un’aggravante». Lo stesso Berruto ha poi espresso dubbi anche sul piano tecnico: «Servono abilità legate all’organizzazione e alla visione manageriale, non so se Pirlo abbia queste caratteristiche».
Sulla vicenda è intervenuto anche Carlo Calenda (Azione): «Chi fa o ha fatto propaganda per la Russia dopo il 2022 non dovrebbe ricoprire cariche nazionali». Osservazioni critiche sono arrivate inoltre dalla vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno e dal deputato di +Europa Benedetto Della Vedova. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi, invece, ha puntato l’attenzione sulla gestione della vicenda Guardiola: «Senza certezze sarebbe stato meglio non parlarne apertamente».

La posizione della Figc
Alla luce delle polemiche, la Figc ha deciso di non accelerare i tempi. Secondo le ricostruzioni circolate nelle ultime ore, prima di un eventuale accordo Pirlo dovrebbe risolvere il contratto che lo lega allo United FC Dubai e chiudere anche il rapporto economico con Fonbet, senza però avere la certezza che l’intesa con la Federazione venga poi effettivamente formalizzata.
Resta inoltre da chiarire anche un ulteriore aspetto relativo a possibili incompatibilità e conflitti d’interesse legati all’attività di procuratori svolta dai familiari di alcuni dei protagonisti coinvolti nel possibile nuovo corso azzurro.
Le alternative
Se la candidatura di Pirlo dovesse definitivamente sfumare, tra i tecnici più giovani valutati dalla Federazione figurano Thiago Motta e Raffaele Palladino. Sullo sfondo restano comunque i profili di maggiore esperienza, con Roberto Mancini e Antonio Conte che potrebbero tornare in corsa qualora i vertici federali decidessero di orientarsi verso una soluzione più consolidata.






