di Mariachiara Manopulo
La porchetta di Gualdo Cattaneo approda alla Camera dei Deputati con PorqueSì, il nuovo evento dedicato a una delle tradizioni più riconoscibili e radicate del territorio umbro. La manifestazione è stata presentata nella Sala stampa della Camera dei Deputati, alla presenza dell’intera Giunta e del Consiglio comunale di Gualdo Cattaneo: il segno di una partecipazione corale che vuole rappresentare non solo un appuntamento gastronomico, ma un progetto identitario dell’intera comunità.
Alla conferenza stampa, che si è conclusa con una degustazione di porchetta, sono intervenuti l’onorevole Francesco Battistoni, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati, l’onorevole Raffaele Nevi, deputato umbro e portavoce nazionale di Forza Italia, Andrea Romizi, consigliere regionale dell’Umbria, il sindaco di Gualdo Cattaneo Enrico Valentini, l’assessore comunale Elisabetta Carletti, Antonella Bussotti, co-founder e CEO di Un/Lab S.r.l., e Luca Broncolo, CEO di Archi’s S.r.l. e co-founder di Un/Lab S.r.l.
PorqueSì si svolgerà a San Terenziano, nel comune di Gualdo Cattaneo, dal 15 al 17 maggio. Al centro dell’iniziativa c’è la volontà di trasformare la porchetta in un racconto più ampio: quello di un territorio, della sua storia, delle sue professionalità e delle sue comunità. Un passaggio sottolineato da Francesco Battistoni, che ha richiamato il valore del Made in Italy come patrimonio vivo.
«PorqueSì è storia e territorio. Io aggiungerei anche maestria, perché è proprio da tutto questo che deriva il nostro Made in Italy. Il Made in Italy non è solo un marchio, ma un patrimonio fatto di persone, territori, valori, saperi e, in questo caso, sapori. Quindi dobbiamo tutelarlo e portarlo avanti», ha dichiarato Battistoni.
Il sindaco Enrico Valentini ha rivendicato il ruolo centrale di Gualdo Cattaneo nella tradizione umbra della porchetta. «Su sei porchettai registrati con codice ATECO come porchettai umbri, quattro sono a Gualdo Cattaneo. Questo significa avere una storia, un’identità e, soprattutto, saperla rispettare», ha spiegato. Da qui la scelta di aggiornare il format dell’evento, «passando da un evento commerciale a un evento identitario, capace soprattutto di rispettare la cultura del territorio».
Valentini ha poi evidenziato un elemento centrale del nuovo corso: PorqueSì sarà patrimonio della comunità. «È un evento che, da quest’anno, sarà di proprietà di tutti i cittadini di Gualdo Cattaneo. Non sarà più legato a un brand o a un’organizzazione, ma diventerà patrimonio di tutti. A prescindere da chi governerà il Comune nei prossimi anni, questo marchio rimarrà patrimonio della comunità e delle future generazioni, che dovranno saperlo curare e sviluppare».
Il sindaco ha rivolto anche un ringraziamento agli uffici comunali per il lavoro svolto in tempi rapidi, definendolo «certosino» e sottolineando la capacità della macchina amministrativa di rispondere con professionalità a una forte esigenza del territorio. Non è mancato, inoltre, un passaggio sul percorso verso l’IGP: «Da tempo abbiamo iniziato a intraprendere la strada dell’IGP, che senza Gualdo Cattaneo non può esistere».
PorqueSì non sarà però soltanto gastronomia. Come ha spiegato l’assessore Elisabetta Carletti, l’evento nasce per raccontare l’identità del territorio in tutte le sue dimensioni. «Abbiamo voluto dare vita a questo nuovo evento proprio per raccontare ciò che siamo. Perché noi siamo anche tutte le associazioni del territorio, comprese quelle che ogni giorno si impegnano a favore delle persone con disabilità e delle realtà più fragili». Carletti ha annunciato anche la presenza di una mostra fotografica dedicata all’attività delle associazioni locali. «Non sarà quindi solo porchetta, ma anche arte. Il nostro è un territorio vasto, ricco di peculiarità e di storie da raccontare».
Sulla centralità della tradizione è intervenuto anche Raffaele Nevi: «La tradizione dei mastri porchettai umbri è importante e merita di essere raccontata, vissuta e tramandata alle future generazioni», ha affermato. Nevi ha poi sottolineato come la manifestazione si inserisca in un percorso più ampio di valorizzazione regionale: «Saranno tre giorni intensi, dedicati alla porchetta e arricchiti da un programma culturale. L’Umbria sta crescendo sempre di più anche grazie a tutto questo: identità, cultura, tradizioni e feste».
Per il consigliere regionale Andrea Romizi, il valore aggiunto dell’evento è proprio la partecipazione dell’intera comunità. «Non è un caso che, nell’organizzare questa manifestazione di tre giorni, siano state coinvolte tante associazioni e tante belle realtà del territorio. Questo dà il senso di un’intera comunità, che accoglie con grande calore e consente a chi arriva di immergersi in una convivialità autentica».
Romizi ha inserito PorqueSì anche nel quadro della crescita turistica dell’Umbria: «In tutta la regione ci sono cantieri in corso e tante realtà del settore alberghiero, turistico e ricettivo stanno credendo nella nostra regione. È quindi giusto onorare questa fiducia e questi investimenti con la capacità, in ogni territorio – come sta facendo Gualdo Cattaneo – di offrire servizi, accoglienza ed esperienze coerenti con questo percorso e con questa fase».
A raccontare il lavoro organizzativo è stata Antonella Bussotti, co-founder e CEO di Un/Lab S.r.l. «Quello che stiamo portando avanti è un evento corale, che stiamo organizzando in tempi strettissimi grazie al team del sindaco Valentini e a tutto il gruppo dell’amministrazione comunale», ha spiegato. «Il cibo – in questo caso la porchetta, che è un elemento fortemente identitario – diventa momento di incontro, racconto, condivisione e inclusione. Per noi è stato bellissimo poter applicare questo modello, coinvolgendo il territorio e tutte le associazioni», ha aggiunto Bussotti, definendo l’edizione di quest’anno «un primo piccolo gradino» di un percorso più ambizioso: trasformare PorqueSì in un appuntamento capace di andare oltre Gualdo Cattaneo e San Terenziano, con un respiro sempre più ampio.
Per quanto riguarda il marchio, Luca Broncolo ha spiegato: «È nato da un brainstorming collettivo, molto piacevole. Abbiamo pensato a un marchio evocativo, che nel tempo possa diventare davvero un brand forte e riconoscibile. Maestria e passione diventano una combinazione perfetta per dare la giusta identità al territorio. Da lì nasce anche una frase che ci fa piacere venga ripresa un po’ da tutti: la porchetta diventa festa, racconto di terra, comunità e passione».
La manifestazione si prepara dunque a diventare non solo una festa della porchetta, ma un racconto collettivo di terra, comunità e passione. Un evento che parte da una tradizione gastronomica profondamente radicata, ma guarda al futuro con l’obiettivo di promuovere Gualdo Cattaneo, l’Umbria e le eccellenze del centro Italia.










