Il recupero delle liste d’attesa ed il lavoro degli ultimi mesi. Questo l’oggetto di una lunga nota pubblicata dalla Usl Umbria 2, che riportiamo di seguito.
«Una sanità pubblica che cresce, si riorganizza e investe sulle persone – dice in premessa l’azienda sanitaria locale – per garantire ai cittadini servizi sempre più accessibili, tempestivi e di qualità. È questo il messaggio che emerge dai risultati conseguiti dalla Usl Umbria 2 nel primo quadrimestre del 2026, periodo nel quale l’azienda ha consolidato il percorso di recupero delle liste di attesa, incrementato l’offerta di prestazioni specialistiche e diagnostiche e rafforzato la presa in carico dei cittadini attraverso un modello organizzativo integrato tra ospedale e territorio». Si passa ai dati.

Che – prosegue la Usl 2 – confermano «una tendenza di crescita significativa. Le prestazioni monitorate da Agenas hanno raggiunto quota 76.490, con un incremento del 5% rispetto al 2025 e di oltre il 10% rispetto al 2024. Particolarmente rilevante il risultato ottenuto nella diagnostica per immagini, che registra un aumento dell’8,82% rispetto al 2025 e dell’11,31% rispetto al 2024, mentre le prime visite specialistiche continuano a crescere, favorendo l’accesso ai percorsi diagnostici e terapeutici. I risultati sono il frutto del lavoro di programmazione e riorganizzazione avviato dalla direzione aziendale nella seconda metà del 2025, con particolare attenzione al recupero delle prestazioni inserite nei percorsi di tutela. Nel 2025 sono state recuperate 212.948 prestazioni, di cui il 16% riferite a richieste antecedenti al 1° gennaio 2025 e oltre l’83% relative prevalentemente al primo semestre dello scorso anno».
Poi il focus sull’anno in corso: «L’azione di recupero è proseguita anche nel 2026: nei primi quattro mesi dell’anno sono state prenotate circa 120.000 prestazioni in percorso di tutela e il 98,98% delle richieste inserite negli ultimi mesi del 2025 è già stato soddisfatto. La quota residua, inferiore al 2%, è in fase di completamento. Particolarmente rilevanti i risultati ottenuti nella diagnostica per immagini nei presidi ospedalieri di Foligno e Spoleto. L’estensione delle attività nelle fasce serali e festive, la revisione delle agende, il recupero degli slot inutilizzati e una gestione più dinamica delle priorità cliniche hanno consentito di aumentare la capacità produttiva e migliorare i tempi di accesso alle prestazioni».

Mirino anche sul personale: «Uno degli elementi più importanti che caratterizzano questa fase di crescita riguarda il rafforzamento delle risorse professionali. Negli ultimi mesi la Usl Umbria 2 ha avviato un percorso volto al potenziamento degli organici in settori strategici per il governo delle liste di attesa e per la qualità dell’assistenza. Particolarmente rilevante è stato il rafforzamento dell’area radiologica con l’inserimento nel piano dei fabbisogni per l’anno 2026 di nuovi medici specialisti e tecnici sanitari di radiologia. Una azione di grande valore in un contesto nazionale caratterizzato da una diffusa carenza di professionisti e da crescenti difficoltà di reclutamento. In questo quadro assume particolare importanza il potenziamento della radiologia dell’ospedale di Orvieto, dove l’assunzione di nuovi medici radiologi contribuirà a rafforzare l’offerta diagnostica e a garantire una maggiore stabilità organizzativa della struttura. Parallelamente, l’inserimento di nuovi tecnici sanitari di radiologia consentirà di valorizzare ulteriormente le apparecchiature disponibili e di ampliare la capacità produttiva dell’intera rete aziendale».
La Usl sottolinea poi che prosegue «il proprio impegno sul fronte dell’appropriatezza prescrittiva e della presa in carico dei cittadini, favorendo percorsi assistenziali integrati tra ospedale e territorio. Un modello che trova piena applicazione nel DM 77/2022 e nello sviluppo delle Case della Comunità, chiamate a svolgere un ruolo sempre più centrale nell’assistenza di prossimità, in particolare per anziani, persone con disabilità e cittadini fragili. Importanti risultati stanno emergendo anche nell’attività chirurgica, grazie alla revisione delle liste operatorie, all’aggiornamento delle agende e all’ottimizzazione della programmazione degli interventi. Determinante per il raggiungimento di questi obiettivi è stato il contributo di tutti i professionisti della Usl Umbria 2 e la collaborazione con il sindacato Sumai attraverso l’attuazione dell’accordo aziendale per il contenimento delle liste di attesa, che ha consentito di rafforzare ulteriormente l’offerta specialistica ambulatoriale».
Per il direttore generale Roberto Noto «i risultati raggiunti sono il frutto di un grande lavoro collettivo e della capacità di fare squadra tra professionisti, strutture e istituzioni. L’incremento delle prestazioni, il recupero delle liste di attesa, gli investimenti tecnologici e il rafforzamento degli organici rappresentano tasselli di un unico progetto: costruire una sanità pubblica sempre più efficiente, accessibile e vicina ai cittadini. Continueremo a investire sulle persone, sulle competenze e sull’innovazione per consolidare questi risultati e affrontare con fiducia le sfide future».






