di Giovanni Cardarello
«Dopo il sopralluogo effettuato insieme al sindaco Andrea Sisti, abbiamo dato l’ok allo spazio proposto dal Comune di Spoleto, a Fabbreria». Lo dice a ‘Il Messaggero Umbria‘, Natale Carbonini: il proprietario del famoso parco giochi. Parco giochi attualmente collocato a Porto San Giorgio, nelle Marche, e che a fine agosto – e per il periodo che intercorre fino alla sentita Fiera di Loreto che si svolge dal 1598 – sarà nella città del Festival dei Due Mondi.
Detta così la vicenda sembra semplice, quasi burocratica, ma in realtà nei mesi scorsi il tema della collocazione del luna park è stata complessa, dibattuta e a rischio rinvio. Un rinvio che sarebbe stata una beffa per i Carbonini, per i cittadini di Spoleto, per la tradizione – il parco giochi approda in città ininterrottamente del 1940 – e per la stessa economia del territorio.
Il luogo dove da qualche anno si colloca il luna park, Fabbreria, era interessato dalla posa di tubature della Snam. Al tempo stesso la storica zona di Santo Chiodo è occupata dai moduli mobili della scuola media ‘Dante Alighieri’ in ristrutturazione mentre l’area di piazza d’Armi, a ridosso di viale Marconi e del palaRota, dove il luna park peraltro era già stato in passato, non era disponibile per le lamentele dei residenti.
Il rischio concreto era quello di spostare il luna park a Castel Ritaldi. Un danno di immagine, sociale ed economico che, con soddisfazione di tutti gli attori in causa, è stato scongiurato. Il luna park sarà quindi collocato a Fabbreria dal 23 agosto al 14 settembre e sarà l’ottavo luogo diverso, dal 1940 ad oggi, dopo le collocazioni in piazza d’Armi, al parco Chico Mendes, nell’area di via dei Filosofi, ai prati di Pontebari, alla chiesa di San Nicolò, agli impianti sportivi della zona Peep, a Santo Chiodo e – appunto – Fabbreria. Un tema, quello degli spazi per gli spettacoli viaggianti, che volente e nolente entra nell’agenda politica spoletina. Per il 2025 la toppa è stata messa ma la questione si riproporrà a breve.






