Terni si conferma per il secondo anno consecutivo punto di riferimento nazionale per il giornalismo emergente. Dal 26 al 29 marzo si terrà infatti l’ottava edizione del Festival di editoria e giornalismo emergente, quest’anno dedicata al tema ‘La guerra delle news, le news della guerra’, una riflessione sulle tensioni e sulle trasformazioni che attraversano il sistema dell’informazione.

La manifestazione si svolgerà tra il PalaSì e la biblioteca comunale. Nato nel 2009 in Calabria, il festival è presieduto da Sauro Pellerucci, founder di Pagine Sì!ì, mentre l’ideazione e la direzione artistica sono affidate a Piero Muscari. «Il concetto di ‘emergente’ – spiegano gli organizzatori – si lega a visione, innovazione e capacità di sperimentare nuovi linguaggi nel racconto della realtà contemporanea».
Cuore del festival sarà la cerimonia di premiazione al salone Bazzani del PalaSì!, dove si terranno i due momenti principali: il memorial Oliviero Beha, presieduto da Germana Beha, e il premio Fege, guidato da Michelangelo Tagliaferri.
Tra i premiati del memorial Oliviero Beha figurano Federico Rampini, Alessandro Sallusti, Lucio Presta e Francesco Giorgino. Riconoscimento anche per Agnese Scappini, tra le figure emergenti della comunicazione sui social. Il Premio Fege sarà invece assegnato a giovani professionisti legati ai territori: Piero Ancona, Michele Macrì e Valentina Parasecolo.
Il programma vedrà inoltre la partecipazione di ospiti di rilievo come il maestro Cesare Berlingeri, il giornalista Davide Giacalone e il reporter Carlos Solito. La dimensione istituzionale sarà rappresentata da Luca Benedetti, presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria.
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è il rafforzamento del coinvolgimento delle scuole: oltre agli istituti ternani, parteciperanno anche studenti di altre regioni, con collegamenti in streaming dalla Puglia e la presenza a Terni di un istituto calabrese.






