Terni: ‘Concerto per cornamusa e giramondo’. In Bct il libro di Maurizio Serafini

La presentazione si terrà venerdì 23 febbraio alle 17.30

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‘Concerto per cornamusa e giramondo’ è il nuovo libro di Maurizio Serafini (editore Terre di Mezzo) che sarà presentato venerdì 23 febbraio alle 17.30 presso la Biblioteca comunale di Terni, con l’organizzazione delle associazioni Vagabondi della Valnerina e Principia. L’autore è un musicista (Mortimer McGrave, Ogam etc.) e un grande viaggiatore, ma è anche l’ideatore e il creatore del Montelago Celtic Festival, il festival di musica celtica che ogni anno in agosto raduna più di 20 mila giovani sull’altopiano di Colfiorito, tra Umbria e Marche. Nel libro Maurizio Serafini ripercorre le tappe del suo percorso musicale e di vita, le sue avventure divertenti e in alcuni casi azzardate che l’hanno spinto dalla dalle Marche alla Bretagna (in vespa) e poi fino in Mongolia (con uno scuolabus), in Nepal e perfino al festival di Sanremo, sempre inseguendo la sua passione per la musica popolare, il folk, e per gli strumenti a fiato, in particolare. «Questo – dice Maurizio Serafini – è un libro della memoria che racconta un periodo storico che ha provato a lasciar spazio alla fantasia e all’immaginazione. In cui, noi giovani ribelli, viaggiavamo senza tempo e denaro nelle remote strade dei sogni e dei desideri. Da liceali ci radunavamo in qualche soffitta per ascoltare il rock dei Doors, dei Led Zeppelin, dei Deep Purple, dei Pink Floyd. Questo libro – prosegue – soprattutto tratta di musica ‘altra’. Narra di una folgorazione per il folk del nord Europa che per quasi mezzo secolo è stato ed è tuttora il filo rosso su cui ho costruito le principali vicende di vita. Racconta una storia vera, un sogno adolescenziale, un percorso di avvicinamento alla musica vissuto quasi sempre con istinto e passione, controcorrente e pieno di colpi di scena, che ha permesso a me e ad alcuni amici musicisti di viaggiare in giro per il mondo e, come fondatore del Montelago Celtic Festival, di portare il mondo a casa. Qui, quel mondo è diventato comunità internazionale di artisti, amici e fratelli che si ritrovano puntualmente a proporre una visione creativa e sonora legata alle immagini belle e positive di questo faticoso inizio terzo millennio».

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