Venerdì sera – erano le 22 circa – in viale Brin, ha tenuto un pezzo di Terni ‘bloccata’. Ora per H.K., 39enne del Ghana e irregolare in Italia, si aprono le porte del carcere. Dopo l’arresto ad opera dei carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Terni, nella mattinata di sabato si è svolta la direttissima a seguito della quale il tribunale di Terni – giudice Ersilia Agnello – ha convalidato quanto eseguito dai militari dell’Arma, applicando – come chiesto dalla procura della Repubblica di Terni – la misura della custodia cautelare nella casa circondariale di vocabolo ‘Sabbione’.
Il 39enne, venerdì sera, è stato protagonista dei fatti che, in viale Brin, hanno portato alla chiusura della strada e quindi all’intervento delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e degli operatori del 118. In pratica, dalla finestra dell’abitazione che, posta al secondo piano di una palazzina, condivide con almeno altre cinque persone di origini straniere, ha iniziato a gettare in strada di tutto. Comprese due bombole di gas, la caldaia dell’abitazione, una stufa, mobili e numerose suppellettili. Tanto che viale Brin ha assunto le fattezze di un ‘campo di battaglia’.
L’uomo, difeso dall’avvocato Roberto Materazzi sostituito in udienza dal collega Marco Proietti, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per getto pericoloso di cose. E in effetti il pericolo corso è stato concreto, visti i materiali lanciati e, soprattutto, lo stato di alterazione in cui versava al momento dei fatti. Così come le cautele adottate dalle forze dell’ordine, erano legate anche al fatto che nessuno poteva sapere se il soggetto fosse anche armato ed, eventualmente, di cosa. Alla fine, però, nessuno si è fatto male e la situazione, che ha creato apprensione fra i cittadini, è rientrata con l’arresto.
Di fronte al giudice, il 39enne avrebbe spiegato di aver agito in questo modo anche perché esasperato dalla convivenza con persone con cui non si trova bene, per svariate ragioni. L’udienza di merito è stata fissata per il prossimo 11 giugno. Per ora c’è la custodia in carcere.







