È scomparso a Terni il fotografo Amedeo Cavani, figura conosciuta e apprezzata in città per la sua sensibilità artistica e per la sua capacità di raccontare il mondo attraverso l’obiettivo. A settembre aveva allestito una mostra dedicata al tango, una delle sue più grandi passioni, molto partecipata e accolta con entusiasmo. Da alcuni giorni era ricoverato all’ospedale di Terni.
La notizia della sua morte ha subito generato un’ondata di cordoglio sui social, dove in molti – amici, colleghi e semplici conoscenti – hanno voluto lasciare un pensiero, un ricordo, un’immagine. Tra i primi messaggi è arrivato quello della presidente del consiglio comunale di Terni, Sara Francescangeli, che sul proprio profilo Facebook ha scritto: «Oggi siamo tutti un po’ più soli, arrivederci Amedeo». Un altro ricordo personale, carico di affetto, dice: «Sei stato sempre un cavallo pazzo, irrequieto, ma dolcissimo e molto buono. Ora danza libero e leggero. Dopo dieci anni ti ho ritrovato, non sapendo in quale lotta estrema tu fossi immerso, ma sono contenta di esserci stata, alla fine, rispettando la promessa… Buon viaggio Amedeo».
E ancora: «Hai lasciato fotografie meravigliose, ma il tuo ricordo è l’immagine più preziosa!» Tra i tanti messaggi anche questo, particolarmente sentito: «La tristezza per la morte dell’amico fotografo Amedeo Cavani è un’ombra silenziosa: continua a mostrarci la luce che lui sapeva vedere, anche quando il mondo sembra ormai sfocato». La città perde così una delle sue voci visive più autentiche. «Ciao amico ciao. Terni da oggi è un po’ più sola», ha scritto Simona Zoo.







