Una nuova stagione di impegno culturale e politico prende forma alla Casa delle donne di Terni, storico spazio femminista e luogo di incontro in via Aminale. Dopo la riapertura ufficiale dell’8 settembre, il primo grande appuntamento in calendario è fissato per sabato 27 settembre alle 17, con la cerimonia conclusiva della 18esima edizione del ‘Premio Gisa Giani’.
Il concorso, dedicato alla memoria della storica locale ternana che ha sempre posto grande attenzione al ruolo delle donne nella storia, è promosso dall’associazione Terni Donne in collaborazione con la Società italiana delle storiche e con il sostegno dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea, della Deputazione di storia patria per l’Umbria e della fondazione Carit.
Quest’anno la giuria, presieduta da Carla Arconte e composta dalle studiose Eloisa Betti, Alessandra Pescarolo, Raffaella Sarti e Beatrice Zucca Micheletto, ha decretato un ex aequo. A ricevere il premio saranno infatti due opere: ‘La fabbrica delle suore. Istituti religiosi femminili al lavoro tra ’800 e ’900’ di Valentina Ciciliot e Liviana Gazzetta e ‘L’Ottocento delle attrici. Da Carlotta Marchionni a Eleonora Duse’ di Laura Mariani. Entrambe le ricerche sono state riconosciute per l’originalità dei temi trattati e per il contributo agli studi di genere e alla valorizzazione della memoria delle donne.
La premiazione non sarà soltanto un momento di riconoscimento accademico, ma rappresenterà anche l’avvio simbolico del nuovo anno di attività della Casa delle donne, che continuerà a proporre incontri, laboratori e presentazioni aperte alla cittadinanza. Già in programma, il 3 ottobre alle 18, la presentazione del libro ‘Gli Agonizzanti’ di Regina di Luanto.






