di Maria Luce Schillaci
Importante serata promossa dalla delegazione di Terni della ‘Accademia italiana della cucina’ che lo scorso 19 marzo ha celebrato l’avvenuto riconoscimento della cucina italiana quale ‘Patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte di Unesco’ con una conviviale ecumenica svoltasi presso il ristorante didattico dell’istituto ‘Casagrande-Cesi’.
Numerosi i presenti tra cui l’assessore alla cultura del Comune di Terni Tiziana Laudadio. A fare gli onori di casa, Luca Cipiccia, delegato di Terni dell’Accademia italiana della cucina, fondata a Milano il 29 luglio 1953 da Orio Vergani con lo scopo di salvaguardare e migliorare la tradizione gastronomica italiana. Dal 2003 è istituzione culturale della Repubblica Italiana.
Cipiccia, durante il suo intervento, ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’Accademia nel conseguimento del prestigioso riconoscimento della cucina italiana da parte di Unesco: «Il dossier per la candidatura – ha spiegato – è stato presentato da un comitato promotore costituito dall’Accademia, dalla Fondazione Casa Artusi e dalla rivista La Cucina Italiana, con il sostegno e coordinamento da parte del ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e del ministero della Cultura. L’Italia è il primo Paese al mondo ad ottenere questo prestigioso riconoscimento per l’intera cucina nazionale. L’Unesco – ha aggiunto Luca Cipiccia – ha riconosciuto la cucina italiana quale un vero e proprio stile di vita, fondato sulla condivisione, sul rispetto per gli ingredienti e sulle abilità tramandate di generazione in generazione».
Successivamente sono intervenuti la professoressa Viviana Altamura e il professore Giuseppe Fatati, direttore del Centro studi territoriale Umbria dell’Accademia, che hanno approfondito l’importanza storica, culturale e sociale dei legami identitari che sussistono tra comunità, cucina locale e dialetto. Un aspetto che è stato ben analizzato in due recenti pubblicazioni del professor Fatati, realizzate anche con i contributi delle delegazioni dell’Umbria dell’Accademia: ‘Dialetto, identità, santi e cucina’ e ‘La tavola umbra tra santi, dialetto e memoria’.






