Di certo ci sono la violenza, due persone ferite una delle quali ricoverata in ospedale, un’altra arrestata e un locale pubblico la cui attività è stata sospesa per 15 giorni. Saranno le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Terni a chiarire nel dettaglio, oltre i filmati che già qualcosa ‘dicono’, cosa sia accaduto e perchè nella notte fra giovedì e venerdì dentro e fuori un bar di via Di Vittorio.
Il tam tam sulle brutalità è partito venerdì e con il passare delle ore, e la diffusione ‘virale’ di almeno tre video che hanno ripreso una parte dei fatti, la città è venuta a sapere che qualcosa di serio era successo.

Più che una rissa, la vicenda di via Di Vittorio sembra assumere i connotati di un pestaggio ai danni di due fratelli di origini rumene, la cui ‘colpa’ sarebbe stata quella di cercare di calmare alcuni soggetti, sembra fossero tre, che dopo aver bevuto più di qualche bicchiere, hanno iniziato ad assumere atteggiamenti pesantemente molesti.
Le immagini mostrano botte da orbi nel locale – compreso un bicchiere spaccato addosso a una persona – e scene ancora più crude di fronte all’ingresso. Dove un soggetto ‘stende’ due persone, una delle quali nel cadere batte anche la testa sul cordolo del marciapiede, per poi essere presa – come l’altra finita a terra – a calci anche in faccia, sempre dallo stesso aggressore.
L’arresto, eseguito dai carabinieri, ha riguardato un giovane di circa 20 anni originario del Marocco – sarebbe colui che nel parapiglia ha spaccato il bicchiere addosso a uno dei due romeni davanti alla cassa del bar – che sabato mattina è comparso in tribunale per la direttissima. Il giudice ha convalidato quanto eseguito – contestate le lesioni personali aggravate – applicando nei confronti del giovane, difeso dall’avvocato Francesco Mattiangeli sostituito in udienza dal collega Alessio Pressi, la misura della custodia in carcere.
Circa i due feriti, uno è ricoverato in ospedale con una prognosi di trenta giorni e l’altro è stato dimesso con alcuni giorni dopo le cure ricevute al pronto soccorso.
Infine la sospensione dell’attività del bar per 15 giorni, scattata ieri mattina, decisa dal questore di Terni Michele Abenante su proposta del comando provinciale dell’Arma e sulla base dell’articolo 100 del Tulps. «L’episodio – osserva la questura – si inserisce in un contesto già oggetto di attenzione da parte delle forze di polizia, in ragione di precedenti interventi per disordini e della presenza abituale di soggetti con precedenti di polizia. La rapidità dell’azione amministrativa testimonia l’impegno costante nel prevenire il ripetersi di episodi analoghi e nel garantire la sicurezza dei cittadini, anche attraverso l’adozione di misure incisive e immediate».
Come detto, le indagini per chiarire definitivamente il quadro proseguono senza sosta. Come conferma la nota stampa dei carabinieri del comando provinciale di Terni, diffusa nella mattinata di mercoledì 1° aprile e che riportiamo di seguito.
Il comunicato dei carabinieri di Terni
«Nella tarda serata dello scorso 26 marzo i carabinieri della stazione di Terni hanno tratto in arresto un 23enne di origini marocchine, regolare sul territorio nazionale e gravato da precedenti, ritenuto corresponsabile di una violenta aggressione ai danni di due gemelli 49enni di nazionalità rumena all’interno di un esercizio pubblico di via Di Vittorio. L’intervento ha avuto origine dalla richiesta al 112 di una dipendente del bar: il 23enne, insieme ad altri due giovani, tutti in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, aveva iniziato a molestare pesantemente gli avventori e la barista. I due fratelli rumeni sono intervenuti verbalmente, tentando di riportare la calma ma sono stati immediatamente aggrediti dai tre con calci e pugni, prima all’interno del locale e poi fuori allo stesso. In quel frangente uno dei fratelli è stato colpito anche con una bottigliata al volto; subito dopo i tre si sono dati alla fuga in direzioni diverse ma uno di loro è stato intercettato e bloccato dalla pattuglia dell’Arma accorsa sul posto. Le vittime dell’aggressione, soccorse dai sanitari del 118, sono state trasportate all’ospedale ‘Santa Maria’ di Terni, dove uno dei fratelli è stato ricoverato a causa delle lesioni riportate mentre l’altro è stato dimesso con una prognosi di due giorni. Grazie alle testimonianze ed all’acquisizione delle immagini dei video girati da un avventore, gli operanti hanno potuto ricostruire le fasi dell’aggressione: il 23enne è stato così arrestato per lesione personale aggravata in concorso e, su disposizione del pubblico ministero di turno della procura della Repubblica di Terni, associato alla locale casa circondariale in attesa della sua presentazione all’udienza di convalida per direttissima. All’esito della quale il giudice, nel convalidare l’arresto, ha disposto nei suoi confronti, in attesa del giudizio di merito, la custodia cautelare in carcere. Le indagini proseguono per identificare i due correi datisi alla fuga. Il procedimento è pendente in fase di indagini preliminari e sino ad eventuale condanna irrevocabile l’indagato deve ritenersi innocente».






