«I dati raccolti mostrano una risposta precisa. I ragazzi conoscono le loro emozioni, sanno dove si somatizzano, ma la difficoltà nasce nella regolazione emotiva .Un dato che non ci aspettavamo è che i ragazzi non hanno fiducia, non si fidano nel instaurare rapporti né alla pari, né gerarchici». Viene sottolineato nell’ambito del progetto ‘Salute e benessere’ promosso da Age – Associazione genitori Terni -, che sabato in Bct ha visto la restituzione finale dopo le varie attività.
Circa 120 studenti di quattro classi del liceo scientifico Donatelli e quattro classi dell’Itt Allievi-Sangallo, accompagnati dai loro docenti, hanno partecipato alla mattinata. Il progetto coinvolto nell’anno 2025-2026 oltre 670 studenti di cinque istituti secondari del territorio, attraverso due linee di intervento complementari: «Un’indagine sul benessere emotivo e relazionale — condotta con questionari validati su regolazione emotiva, comunicazione assertiva e qualità delle relazioni — e il Progetto Aibc (AI Back to Class), laboratorio sull’etica e il pensiero critico legato all’intelligenza artificiale, rivolto alle classi quinte», viene sottolineato.
«Un ragazzo su tre indica – l’esito – come prima risorsa emotiva il parlare con qualcuno. La connessione. La relazione. È quello che cercano. Eppure quasi la metà preferisce tenersi tutto dentro. Non perché non sappiano cosa sentono. Non perché non abbiano le parole. Perché non hanno il permesso di usarle. Ce lo dicono in forma anonima: ‘Ogni giorno vorrei parlare con i miei genitori — ma o non mi ascoltano o mi attaccano’; ‘non ci si può fidare di nessuno. Mi tengo tutto dentro, anche se fa male’ ecc.».
Le classi del liceo scientifico Donatelli hanno presentato, attraverso elaborati PowerPoint, ciò che hanno imparato durante il percorso — come il progetto li ha aiutati a conoscere meglio se stessi, le proprie emozioni, come costruire relazioni e come gestire i conflitti. «Le parole emerse con più forza sono state le stesse, trasversali a tutti: mi sono sentito visto, ascoltato, non giudicato. E in modo spontaneo e unanime i ragazzi hanno chiesto che questo spazio non si esaurisca in un’ora al mese».
L’Itt Allievi-Sangallo ha arricchito la giornata con momenti musicali, offrendo al pubblico un’incursione nel talento dei propri studenti. «Il progetto, svolto nelle ore di religione, ha portato i docenti ed i ragazzi a confrontarsi con Le passioni nell’antropologia cristiana attraverso la metafora della biga alata di Platone — un dialogo inaspettato e fecondo tra filosofia antica, fede e vita emotiva contemporanea». I dati raccolti nel corso del progetto saranno pubblicati nella rivista scientifica dell’Associazione sociologi italiani. Presente anche il vicesindaco Paolo Tagliavento.





