«Siamo di nuovo qui ad illustrare le enormi problematiche che vive la città di Terni relative alla sanità e all’ambiente». Un incontro pubblico, venerdì pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Terni durante il quale sono intervenuti Pierluigi Rainone (Circolo verdi ambiente e società, Comitato sos verde pubblico Terni e Comitato in difesa della sanità pubblica), Francesca Arca (Europa verde – verdi sinistra), Giuseppe Rinaldi (Wwf Terni) e Maria Grazia Mechelli (Comitato disabili e lavoro).
I temi trattati nell’incontro
«La sanità pubblica – ha sottolineato Pierluigi Rainone – sta andando sempre più verso lo smantellamento a Terni. Noi vogliamo dare voce ai cittadini ternani mettendo a loro disposizione dei moduli per denunciare i dinieghi della sanità e richiedere un risarcimento alla Usl». Il diritto alla salute, ha ricordato Francesca Arca, «è garantito dalla Costituzione, questo non significa solo curare, ma anche monitorare costantemente il benessere di ogni cittadino. In Umbria non è così perché due anni fa è stato disattivato il registro tumori, condannando molti nostri concittadini a morte per cancro, sopratutto allo stomaco. Purtroppo senza il registro non si possono monitorare i vari casi e le relative cause. Per questo abbiamo sottoscritto una petizione per la riattivazione. Inoltre, ci siamo opposti al Piano regionale dei rifiuti che prevede a Terni un impianto di essiccazione fanghi e un nuovo inceneritore. Anche per questo abbiamo sottoscritto una petizione a livello europeo». Anche il Wwf Terni, p intervenuto Giuseppe Rinaldi, «è promotore del ricorso al Tar per l’impianto di essiccazione fanghi in prossimità del centro abitato. Abbiamo impugnato al Tar la determina dirigenziale che ha previsto la non assoggettabilità alla procedura di valutazione impatto ambientale di questo impianto. Per noi è assurdo. È vero che dovrebbe essere realizzato nell’area dell’attuale depuratore delle acque reflue, ma in si tratta di un nuovo impianto in una zona attualmente a rischio di inondazione e va ad intervenire in una situazione di grave impatto ambientale in una realtà che già dal punto di vista ambientale ha problemi rilevanti». Infine, Maria Grazie Mechelli ha voluto ribadire che «in questa città non viene data dignità alle persone con disabilita che non hanno così la possibilità di avere una vita normale perché le istituzioni non esistono nell’assistenzialismo».