«Il passaggio dalle cooperative mon garantisce continuità occupazionale». Lo scrivono i sindacati Fp/Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil in merito all’affidamento dei servizi cimiteriali nelle mani di Terni Reti dal 1° gennaio 2026, come deciso dal Comune.
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«Rimaniamo perplessi davanti alla decisione presa dall’amministrazione – sottolineano – comunale di Terni di affidare l’appalto dei servizi cimiteriali a Terni Reti attraverso un processo di internalizzazione del servizio. La scelta adottata, infatti, comporterà per i lavoratori il passaggio da contratti a tempo indeterminato a contratti a tempo determinato. Una decisione che, di fatto, non risolve il problema occupazionale, ma lo rinvia nel tempo, aumentando la precarietà e riducendo le certezze sul futuro lavorativo delle persone coinvolte. Si tratta di lavoratrici e lavoratori dipendenti di cooperative sociali e cooperative di consumo, molti dei quali con fragilità, che vedono trasformarsi quella che dovrebbe essere una tutela occupazionale in una nuova fase di instabilità. Un percorso che non garantisce una prospettiva chiara di continuità e stabilizzazione, ma espone queste persone a una condizione di incertezza, proprio in un momento dell’anno particolarmente delicato».
L’affidamento in house sta per entrare in regime: «Il processo di internalizzazione è di per sé un processo positivo, ma le condizioni in cui si determina non garantiscono la continuità occupazionale di chi operava al cimitero in appalto. Riteniamo inaccettabile che, come ‘regalo di Natale’, a lavoratori e lavoratrici già segnati da percorsi complessi – chiudono i sindacati – venga consegnata l’insicurezza del proprio futuro professionale. Il lavoro deve essere strumento di dignità e inclusione, non terreno di ulteriore precarizzazione. Continueremo a vigilare e a chiedere soluzioni strutturali e definitive, che garantiscano stabilità contrattuale, tutele reali e rispetto della dignità delle persone, affinché l’internalizzazione del servizio non si traduca in un arretramento dei diritti, ma in un reale miglioramento delle condizioni di lavoro».






