Due settimane di appuntamenti per intrecciare cultura, diritti e partecipazione. Dal 6 all’8 e dall’11 al 15 marzo la Casa delle donne di Terni ospita la terza edizione del festival ‘(R)Esistenze femministe’, promosso da Terni donne Aps. Il calendario, spiegano, «mette al centro i temi del femminismo contemporaneo, con uno sguardo che attraversa generazioni e linguaggi diversi: arte, approfondimento politico, momenti di confronto e spazi di relazione. L’obiettivo è costruire occasioni di dialogo capaci di incidere nel dibattito pubblico cittadino».
IL PROGRAMMA
Tra gli eventi della prima settimana spicca ‘Om mother’, mostra fotografica firmata dalla fotografa belga Barbara Debeuckelaere insieme alle donne di otto famiglie palestinesi del quartiere Tel Rumeida, a Hebron, in Cisgiordania. Un progetto che racconta la quotidianità e la resistenza femminile in un contesto complesso; all’inaugurazione è prevista la presenza dell’artista e un collegamento con alcune delle protagoniste. Il 7 marzo spazio ai libri con la presentazione di Giulia Blasi e del volume ‘La felicità è un atto politico’, occasione di riflessione sul valore collettivo della gioia e della solidarietà. In serata, alle 20, cena di raccolta fondi per festeggiare i dodici anni di attività della Casa delle Donne e sostenere le iniziative dello spazio.
Nel programma anche Azzurra Rinaldi, economista femminista, che il 13 marzo interviene nel panel ‘Le signore non parlano di soldi’, dedicato al gender gap e all’indipendenza economica. Attesa inoltre Chiara Becchimanzi, in scena al teatro Sergio Secci con lo spettacolo ‘Eroina’, monologo che rilegge in chiave ironica e contemporanea figure femminili della tradizione occidentale. Accanto agli incontri con autrici e artiste, il festival propone workshop e cerchi di parola su temi come il dolore pelvico e le malattie spesso invisibilizzate, con l’intento di riportare al centro esperienze marginalizzate nel dibattito sanitario e sociale.







