Continua la programmazione del MovieLife Film Festival, che sabato 18 ottobre propone masterclass esclusive. Maicol Baiocco con ‘Piccoli mezzi per grandi film’ mostrerà come sia possibile realizzare corti anche con uno smartphone. Daniele Ballo parlerà dell’uso responsabile dei social, con un incontro dal titolo ‘Il cervello è l’app più potente’. La Jok Production terrà un incontro dal tema ‘Take a photo, make a video’. Alessandra Medici e Marta Sorba introdurranno su ‘L’arte di scrivere un film’, Riccardo Leonelli racconterà ‘Un giorno sul set’.
L’evento è ospitato da Bac – Borgo arti Collescipoli e dalla biblioteca comunale di Terni.
Sempre sabato proseguirà la proiezione dei quindici cortometraggi finalisti, che possono visti e votati anche online sul portale Mauxa.com. Gli short provengono da Italia, Stati Uniti, Portogallo, Francia, Belgio, Svizzera, Germania: tra questi, ‘A Better Half’ di Marco Calvani, con il premio Oscar Marisa Tomei; ‘Test Drive’ con l’attore George Gallagher, interprete della serie tv ‘1923’; ‘Pelican’ con l’attore Nicolas Porcelli, interprete della serie ‘The New Pope’; ‘Kasteel’ con l’attrice Annick Van Couwenberghe, che recita nella serie tv di successo belga ‘Dertigers’; ‘WTF Davos’, una satira su Donald Trump di Knight TV; ‘Quando soffia il vento’ di Mauro Cerminara, interpretato da Ettore Bassi.
Gli altri corti sono ‘4 Estações’ (Portogallo) di Carlos Coelho Costa; ‘Death Is The Place On Earth’ (Stati Uniti) di Anna Carvalho; ‘Le Dernier Mot-The Last Word’ (Francia) di Éric Camus Dulac; ‘Decent People’ (Germania) di Giovanna Nodari e Silvia Cannarozzi. Dall’Italia arrivano ‘Alighiero’ di Werther Germondari, ‘Gerione’ di Nicola Scamarcia, ‘Konka’ di Alessandra Medici, ‘Balleremo ancora sulla via della libertà’ di Ideo Grossi, ‘Gli stambecchi del Robinet’ di Ruben De March.
Continua la mostra ‘Figurazione senza tempo’, della collezione Contagion_NFT a cura di Fabrizio Borelli. Si tratta di una sequenza di trenta tavole metafotografiche che adottano come segno base un encefalo umano, figura-archetipo della vita, del pensiero, dell’individuo. La mostra s’inserisce all’interno di ‘Assoluti d’ombra’, il percorso artistico in cui gli artisti esposti potranno usare solo il bianco, il nero e un colore primario: ‘Assoluti d’ombra’ si concluderà il 25 ottobre con uno spettacolo teatrale, omaggio alle ‘ombre’. Nei giorni successivi – fino al 25 ottobre – si alterneranno masterclass con Cinzia Broccucci, Francesco Francia, Nicolas Porcelli, Riccardo Leonelli, Jok Production, Alessandra Medici, Marta Sorba, Daniele Ballo, Maicol Baiocco.
Prestigiosa è la giuria del Movielife Film Festival. Giuseppe Bonifati, attore di ‘All the money of the world’ di Ridley Scott, ‘Ferrari’ di Michael Mann, la docuserie ‘The Saints’ di Martin Scorsese e attivo ora a Copenaghen a teatro. Paolo Maria Spina, produttore con la sua società Revolver Film: il suo film ‘From Ground Zero’ è entrato a marzo scorso nella shortlist degli Oscar. Nicole Muji, fondatrice del French Riviera Film Festival che si svolge a Cannes durante il festival: residente a Los Angeles, si occupa di pubbliche relazioni. Yvonne Sciò, attrice e regista del documentari Womeness e 7 Women.
La giornata finale si terrà il 25 ottobre presso la biblioteca comunale di Terni. L’appuntamento includerà la premiazione dei cortometraggi in concorso, la consegna degli attestati delle masterclass e dei cataloghi della mostra ‘Assoluti d’Ombra’. La chiusura sarà arricchita da performance musicali, momenti teatrali e una sfilata ispirata al cinema, fino al movie party conclusivo. Il meccanismo di premiazione riflette la duplice anima del festival: da un lato, la giuria popolare online esprimerà le proprie preferenze attraverso il portale www.mauxa.com/movielifefestival; dall’altro, una giuria tecnica assegnerà riconoscimenti per la miglior regia, miglior attore e attrice protagonista, miglior sceneggiatura, miglior colonna sonora e miglior fotografia.
Movielife Film Festival è organizzato dall’associazione Amici di Pietro, in collaborazione con il portale Mauxa.com e Argo Scarl. È realizzato grazie alla partnership dell’associazione Thyrus e di Bac-Borgo arti Collescipoli. Gode del patronicio dell’Enac (Ente nazionale attività culturali).






