Prende il via sabato prossimo a Terni il progetto annuale promosso dall’associazione Claudio Conti, un percorso composto da dodici tappe che si svilupperanno dal 6 dicembre 2025 al 6 dicembre 2026. L’iniziativa ‘Una poltrona in prima fila’ è realizzata con il contributo della fondazione Carit e la direzione artistica di Stefano de Majo, con la collaborazione del Cesvol, della Cittadella delle associazioni di piazza della Pace, della Comunità Incontro e di Teatro Acciaio.
La scelta del giorno di avvio non è casuale: il 6 dicembre è dedicato a San Nicola, figura che ha ispirato il moderno Babbo Natale, simbolo di generosità e ponte ideale tra generazioni diverse. Un significato che si riflette pienamente nello spirito del progetto, pensato per mettere in relazione anziani e bambini attraverso eventi artistici e narrativi in vari luoghi della città: piazze, parchi, istituti per l’infanzia e residenze per anziani.
Il primo appuntamento è fissato, appunto, per sabato 6 dicembre alle ore 15 in piazza della Pace. Lo spettacolo sarà un evento multidisciplinare tra affabulazione, teatro e scrittura creativa, guidato da Stefano de Majo insieme allo scrittore Gabriele Giuliani. Sul palco – e nel racconto – ci saranno anche le testimonianze di persone che vivono la quotidianità su una sedia a rotelle, portando il pubblico a guardare il mondo da un’altra prospettiva: quella della loro ‘poltrona in prima fila’.
Il ciclo proseguirà il 5 gennaio 2026, dalle 10.30 alle 12.30, al Sim Infanzia, con una nuova performance dedicata alla fiaba della Befana. Anche in questo caso, bambini e anziani saranno protagonisti di un incontro che vuole riscoprire il valore del dono e della relazione tra generazioni.
Durante la tappa inaugurale, Gabriele Giuliani inviterà tutti i partecipanti a scrivere un breve racconto ispirato al percorso delle dodici tappe. I testi confluiranno in una pubblicazione editoriale che sarà presentata nella grande festa finale del 6 dicembre 2026, con la premiazione dei racconti più significativi. «Vi aspettiamo tutti intorno alla nostra poltrona – sesclamano gli organizzatori – in un grande spettacolo collettivo dove attori e spettatori si incontrano. Chi aiuta chi lo scopriremo solo alla fine del viaggio».






