di Maria Luce Schillaci
Successo per il concerto ‘Requiem in Do minore’ di Luigi Cherubini, evento di particolare intensità che ha unito musica, spiritualità e memoria collettiva e che si è svolto domenica 5 ottobre nella cornice suggestiva della chiesa di San Francesco, a Terni, gremita di pubblico.
Il coro e l’orchestra, diretti dal maestro Francesco Lupi, hanno interpretato l’opera con eleganza e rigore, restituendo con equilibrio e sensibilità la sobria monumentalità del capolavoro cherubiniano. Le voci della corale San Francesco d’Assisi di Terni e del coro dell’Accademia Perusina, unite in un’unica armonia sonora, hanno dato vita a un’esecuzione di grande suggestione, capace di trasformare il linguaggio musicale in un autentico atto di meditazione collettiva.
Il pubblico, partecipe e commosso, ha accolto l’esecuzione con un lungo applauso che ha suggellato la serata. Il concerto si è concluso con un momento di particolare emozione: il bis ‘Dolce Sentire’ dedicato alla festa di San Francesco d’Assisi, celebrata il giorno precedente. Un omaggio sentito e poetico che ha sottolineato il legame indissolubile tra la spiritualità francescana e la cultura del territorio, trasformando la musica in un ponte ideale tra tradizione e contemporaneità.
«Un gran successo anche per questo evento – ha dichiarato Giorgio Galassi, presidente dell’associazione coro polifonico San Francesco d’Assisi di Terni -. Un sentito ringraziamento al cavaliere Giovanni Arvedi e ad Arvedi-Ast per il sostegno che non è solo espressione di responsabilità sociale, ma segno concreto di vicinanza alla vita culturale e spirituale della comunità ternana. Grazie a questo impegno – ha concluso Galassi – la musica può continuare a essere linguaggio di bellezza, memoria e speranza per tutta la comunità».






