di Giovanni Cardarello
Passa all’unanimità in Prima Commissione la proposta firmata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle al Comune di Perugia, Antonio Donato e Stefano Nuzzo, che introduce ufficialmente l’uso delle bodycam per gli agenti della Polizia Locale. Un provvedimento che punta a rendere strutturale l’impiego di dispositivi di videoripresa personale, integrando il regolamento comunale sull’armamento e gli strumenti di autodifesa.
Innovazione e trasparenza
L’introduzione delle bodycam viene letta come una duplice garanzia. Da un lato, rappresenta uno strumento di tutela per gli agenti, spesso impegnati in contesti operativi delicati; dall’altro, assicura ai cittadini una maggiore trasparenza e tracciabilità degli interventi. La possibilità di documentare oggettivamente i fatti riduce drasticamente il rischio di contenziosi e funge da deterrente per potenziali conflitti.
La linea dell’amministrazione Ferdinandi
Il provvedimento si inserisce nel solco delle politiche di sicurezza urbana promosse dalla giunta guidata da Vittoria Ferdinandi. L’obiettivo dichiarato è quello di modernizzare il Corpo attraverso l’innovazione tecnologica, rendendo il servizio più efficiente e consolidando il rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità. «L’innovazione rappresenta un elemento centrale per rendere più moderno il servizio sul territorio», sottolineano in una nota di stampa i promotori della proposta.
L’iter
Dopo il ‘semaforo verde’ incassato in commissione, dove tutte le forze politiche hanno espresso parere favorevole, la proposta di modifica del regolamento passerà ora al vaglio del consiglio comunale di Perugia per l’approvazione definitiva.






